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Zero dialogo coi sindacati, stato di agitazione alla Vibac

Stato di agitazione all’azienda Vibac della zona industriale di Termoli. Lo rende noto la RSU della Filctem CGIL Molise, Lino zambianchi. “Abbiamo trovato di fronte un muro, inspiegabile, e irrazionale, almeno nostro punto di vista. Sono due mesi cerchiamo un primo incontro, negatoci senza nessuna spiegazione” scrive il sindacato.

“Oggi, 6 dicembre, non ci è dato sapere la data della fermata natalizia, abbiamo da definire un’imposizione relativa ai permessi frazionati che, contrariamente a ciò che menzione nel contratto, necessitano di una motivazione valutata in seguito da chi decide. Non citiamo appositamente chi decide, perché non sappiamo chi sia. Negli ultimi due mesi, in Vibac, è venuta meno la figura del direttore, regolarmente presente in aziende ma completamente assente nelle relazioni sindacali. Al comando, senza avercelo annunciato, c’è la proprietà che rifiuta da sempre ogni contatto con il sindacato”.

“Siamo le RSU dello stabilimento sopra citato che allo scadere dell’integrativo, ci troviamo, come nei precedenti 32 anni di vita della Vibac, di fronte, la consueta tragedia che in modi diversi ha caratterizzato le vigilie di ogni trattativa di secondo livello. È facile immaginare l’impossibilità di continuare a lavorare serenamente nello stabilimento termolese.

Per questo motivo ci troviamo, nostro malgrado, ad annunciare nuove soluzioni che in Vibac avevamo sotterrato da tempo, pertanto si programma nell’immediato lo stato di eccitazione che prevede il blocco di ogni forma di straordinario”.