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Tornano le stelle dell’Ail e la ricerca contro i tumori fa passi da gigante

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Il 3, 4 e 5 dicembre tornano in oltre 4.300 piazze italiane le Stelle di Natale Aila edizione giunta alla sua 33esima edizione sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

A Campobasso sarà possibile trovarle in Piazza Municipio, o ai centri commerciali “Monforte” e “ Pianeta”. A Isernia, in Piazza della Repubblica a Termoli in Piazza Monumento.

Sarà un appuntamento con la solidarietà a cui tutti siamo invitati a partecipare. Promosso dall’Associazione Italiana contro leucemie,  linfomi e mieloma da più di 50 anni al fianco dei pazienti ematologici e delle loro famiglie, prevede un contributo minimo associativo per ricevere la Stella di Natale che è di 12 euro.

Ail da sempre mette al primo posto il paziente con diagnosi di tumore del sangue che è particolarmente fragile e delicato in quanto il suo sistema immunitario è altamente compromesso e, quindi, più a rischio. I risultati negli studi scientifici e le terapie innovative sempre più efficaci e mirate, tra cui l’immunoterapia con Car-T, ultima frontiera nella cura dei tumori, e il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici, adulti e bambini.

È necessario però continuare su questa strada e investire sempre più risorse nella Ricerca ematologica per  raggiungere nuovi traguardi e rendere queste malattie sempre più guaribili.

Si può anche destinare il 5 per mille dell’Irpef all’Ail. Non costa nulla e la scelta del 5 per mille non esclude quella dell’8 per mille.

L’Ematologia italiana in questo anno e mezzo di pandemia da Covid-19, attraverso i centri di cura e anche  grazie all’intensa opera delle 82 sezioni provinciali Ail e dei suoi 15.000 volontari, è stata in grado di  garantire la continuità assistenziale e terapeutica.

L’iniziativa Stelle di Natale Ail ha permesso in tanti anni di raccogliere significativi fondi destinati al  finanziamento di progetti di ricerca scientifica e assistenza ed ha contribuito a far conoscere i progressi nel trattamento dei tumori del sangue.

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