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Cantieri sotto osservazione

Superbonus 110 anche per le villette ma per l’associazione edili non basta: “Termine del 30 giugno ci penalizza”

In attesa dell'approvazione in Manovra, il presidente di Acem-Ance Molise Corrado Di Niro è critico: "Da gennaio a marzo si lavora poco per il freddo, pochi ce la faranno a raggiungere il 30% entro fine giugno"

L’ufficialità ancora non c’è perché la discussione al Senato è appena iniziata e quella alla Camera arriverà dopo Natale, ma in commissione la maggioranza che regge il Governo Draghi ha trovato l’accordo per la Legge di Bilancio: via il limite dell’Isee a 25mila euro, il Superbonus 110% potrà essere sfruttato da chiunque anche per rifare la propria villetta. Resta però il limite temporale del 30 giugno per completare almeno il 30% dei lavori, pena la perdita della possibilità di usufruire del superbonus.

Un limite temporale che non va giù all’associazione edili del Molise. Il presidente dell’Acem-Ance Molise, Corrado Di Niro, confessa una punta di delusione a Primonumero.Sono abituato a valutare i provvedimenti dopo averli letti e quindi ritengo sia giusto attendere l’ufficialità. In Italia siamo abituati a leggere qualcosa di diverso rispetto a quanto detto il giorno prima” esordisce Di Niro.

Tuttavia il presidente degli edili molisani non si sottrae a un commento. “Se le cose stanno in questa direzione, dico che si poteva fare di più. Faccio un’osservazione campanilistica: in Molise da gennaio a marzo è praticamente impossibile fare dei lavori edili all’esterno a causa del meteo. Per questo trovo sbagliato mantenere la scadenza del 30 giugno per effettuare almeno il 30% dei lavori”.

Il rischio è che molti cantieri possano non farcela a raggiungere quella percentuale in tempo, perdendo quindi i benefici fiscali del superbonus. “Andava trovato un metodo diverso: che so la Scia, l’inizio lavori. Da noi quasi tutti i lavori si fanno nel periodo estivo”.

Ma non è tutto. L’Acem-Ance, che in passato era stata molto critica col Governo quando era emersa la possibilità che il bonus venisse cancellato, resta ferma su posizioni di disapprovazione per l’impostazione voluta da Draghi e i suoi. “Una misura come questa andava resa strutturale, magari abbassando la soglia. Il premier ha detto che non l’avrebbe confermato? Io ritengo che un Governo serio avrebbe dovuto dare dei tempi più lunghi. Non si può dire che il bonus facciate nell’arco di un mese verrà ridotto al 60 per cento perché chi ha iniziato due mesi fa ora è in grossa difficoltà. Sono misure così importanti che coinvolgono tanti clienti e tante imprese: andava dato più tempo di preavviso”.

Fra le novità annunciate dopo il via libera in Commissione c’è anche la non obbligatorietà del visto di conformità e l’asseverazione per i lavori di edilizia libera sotto i 10mila euro.

Cambia quindi, seppure di poco, il cosiddetto Decreto Antifrode entrato in vigore appena quaranta giorni fa, a metà novembre. “Un Decreto uscito fuori quando ci si è accorti che qualcuno rubava – commenta Di Niro- Non si può chiudere il cancello dopo che gli animali sono usciti. Sono errori che si potevano evitare, ma in Italia siamo abituati a inventarci di tutto e di più”.

Nella Manovra, salvo sorprese dell’ultim’ora, verrà confermato anche il riconoscimento del Prezzario DEI come riferimento sui computi metrici per tutte le tipologie di lavori.

Il tentativo è quello di evitare che i prezzi continuino a salire, a tutto discapito dei cittadini che si trovano a pagare fatture ben più alte rispetto a qualche mese fa. Per Di Niro “è l’incertezza a creare problemi. Con tutte queste proroghe è chiaro che i prezzi salgano perché i fornitori sanno che i committenti hanno tempi stretti e giocano sulle scadenze. Senza l’incertezza sono convinto che tutti questi rincari non ci sarebbero stati”.

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