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Manovra 2022

Primo passo per assumere personale covid: c’è l’impegno del Governo

La Camera dei Deputati ha approvato l'ordine del giorno presentato da Antonio Federico e collegato alla Legge di Bilancio. Novanta operatori sanitari rientrerebbero nella stabilizzazione

Forse si riaccende la speranza per gli ‘angeli del covid’, gli operatori sanitari che hanno lavorato nella fase emergenziale della pandemia assistendo decine di malati nei reparti covid dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. E’ stato approvato l’ordine del giorno presentato alla Camera dei deputati e collegato alla Legge di Bilancio a firma del parlamentare molisano Antonio Federico. Una battaglia rilanciata anche nella nostra regione dai rappresentanti politici locali e dagli stessi sindacati che hanno sottolineato l’importanza di stabilizzare tali lavoratori anche per fronteggiare la quarta ondata della pandemia. Al tempo stesso si tratta di personale essenziale per reparti fondamentali del presidio sanitario, come la Rianimazione.

Sanità strangolata dal precariato: 180 infermieri e Oss senza prospettive. In Rianimazione rischiano in 15

La Manovra 2022 è stata approvata oggi (30 dicembre) a Montecitorio. Il testo approvato prevede uno stanziamento di 90 milioni di euro per incrementare le indennità degli operatori sanitari dell’emergenza-urgenza e stabilizzare il personale precario assunto durante l’emergenza.

“Facendo leva su queste risorse – sottolinea Federico – ho impegnato il Governo a dare una risposta chiara a 90 tra operatori socio-assistenziali e infermieri impiegati presso l’hub Covid dell’ospedale Cardarelli di Campobasso nella fase più dura dell’emergenza pandemica; personale che, nonostante abbia maturato i requisiti temporali, non è mai stato stabilizzato dall’Asrem. Ora il Governo nazionale dovrà farsi carico di questa realtà e trovare risposte”.

Per l’esponente pentastellato, “l’approvazione è un primo, fondamentale passo verso l’obiettivo che non può essere raggiunto senza il coinvolgimento del Governo”. Non basta però, anche la Regione Molise deve fare la sua parte, come dice anche l’onorevole M5S: “Stabilizzare queste persone vorrebbe dire rispondere alla ormai cronica carenza di personale negli ospedali molisani e non solo. Situazioni simili, infatti, si vivono in diverse regioni e coinvolgono anche altre figure professionali come psicologi e tecnici amministrativi”.

antonio federico m5s camera

Oltre all’approvazione dell’ordine del giorno che punta alla stabilizzazione dei precari della sanità molisana, Federico sottolinea anche altre misure a suo dire importanti della Manovra. “Il Reddito di cittadinanza è stato rifinanziato con 1 miliardo di euro all’anno dal 2022 al 2029: rafforzati i controlli contro frodi o abusi e reso più efficace il collegamento con le politiche attive del lavoro per i percettori occupabili. Il Superbonus 110% è stato esteso a tutto il 2023 e potenziato.
È stato poi confermato il Fondo Sviluppo e Coesione per 23,5 miliardi di euro con cui finanziare numerosi interventi tra cui i Contratti Istituzionali di Sviluppo. Incrementati i fondi per le aree interne di ulteriori 50 milioni di euro per contrastare lo spopolamento e ampliare i servizi essenziali.
Prorogato al 2022 il credito di imposta alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali in Molise e in altre regioni, fino a un massimo di 100 milioni di euro, in modo da agevolare gli investimenti produttivi al Sud.
In Manovra, inoltre, anche 8 miliardi di tagli alle tasse e 3,8 miliardi per calmierare il costo delle bollette. Le misure per il lavoro contengono l’equiparazione delle pensioni dei Vigili del Fuoco a quelle di agenti e poliziotti, l’anticipo pensionistico per operai e ceramisti, l’incremento del Fondo per la non autosufficienza e sgravi contributivi al 100 per cento per le imprese fino a nove dipendenti che assumono giovani apprendisti”.

Infine, in Manovra vengono estesi gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori subordinati, anche con una minima anzianità di lavoro, compresi gli apprendisti e i lavoratori a domicilio, la detrazione del 75 per cento delle spese sostenute e documentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 per chi realizza interventi con cui eliminare le barriere architettoniche in edifici già esistenti e l’esonero al 50 per cento, per il 2022, del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato che rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio di maternità.

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