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Pescherecci affondati, Capitaneria al lavoro per stabilire cause e responsabilità

La Capitaneria di porto di Termoli sta approfondendo quanto accaduto nella mattinata di ieri 30 novembre quando due pescherecci sono affondati all’interno del porto di Termoli. In particolare la Guardia Costiera dovrà accertare le cause e la responsabilità dell’episodio che ha visto finire sott’acqua il ‘Cristallo’, poi recuperato e il ‘Nonno Gerardo’.

Recuperati i due pescherecci, scongiurato inquinamento in mare. Le barche erano ormeggiate correttamente

Quando i soccorritori della Capitaneria sono giunti sul posto hanno infatti trovato il primo natante già sott’acqua e l’altro ormai inclinato, visto che i cavi di ormeggio erano agganciati proprio al ‘Cristallo’. A quel punto i vigili del fuoco hanno tentato di tranciare i cavi che collegavano la barca affondata a quella in precario galleggiamento ma c’è stato poco da fare perché anche il ‘Nonno Gerardo’ ha cominciato a finire sott’acqua.

pescherecci affondati porto salvataggio

Soltanto grazie all’utilizzo di una gru intervenuta sul posto su richiesta degli armatori interessati e all’operato del sommozzatore della ditta Servizi marittimi SAS, con l’utilizzo di imbragatura sono stati recuperati entrambi i pescherecci che sono stati poi rimorchiati all’interno del cantiere navale sotto la vigilanza della motovedetta CP 878 della Capitaneria.

Scongiurata quindi qualsiasi ipotesi di inquinamento delle acque anche grazie l’Impiego di appositi dispositivi galleggianti antinquinamento della Guidotti Ships che hanno anche il compito di contenere ed eventualmente assorbire materiali oleosi sversati in mare.

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Il Comandante della Capitaneria di porto, Amedeo Nacarlo, ha espresso solidarietà da parte della Guardia Costiera molisana ai pescatori coinvolti nell’incidente e ha voluto ringraziare e complimentarsi con tutti gli operatori portuali e i vigili del fuoco che con azione sinergica hanno consentito di salvare entrambe le unità affondate.