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Il punto

Montenero, interi nuclei familiari contagiati. La sindaca: “Sospetto sia Omicron”. Presto screening di massa

38 risultano attualmente i casi di contagio, accertati tra tamponi molecolari e antigenici: molti di questi si riferiscono a giovani e giovanissimi

Sono attualmente fermi a 38 i contagi, tra quelli emersi da tamponi molecolari e quelli appurati dai test rapidi, a Montenero di Bisaccia. Ma il dato potrebbe cambiare nelle prossime ore, già a partire dal bollettino Asrem di stasera.

Di questi 38 casi positivi, ben 23 si riferiscono a giovani e giovanissimi, che frequentano le scuole primarie, medie e superiori. Di qui la decisione, presa dalla sindaca Simona Contucci lo scorso 17 dicembre, di anticipare la chiusura delle scuole (di ogni ordine e grado), stante anche la vicinanza alle festività natalizie, che infatti da oggi e fino al 22 dicembre sono in dad.

La sindaca Contucci ha firmato, lo stesso giorno, anche un’altra ordinanza che impone l’uso delle mascherine all’aperto (come se si fosse in zona gialla) e che ha valenza da sabato 18 a domenica 9 gennaio. “L’ordinanza viene coscienziosamente rispettata dai cittadini” e – ha aggiunto la prima cittadina – “ringrazio anche le palestre e i centri sportivi che, per evitare ulteriori rischi, hanno deciso di sospendere in questo periodo l’attività sportiva al chiuso”.

Proprio oggi il laboratorio analisi di Campobasso ha certificato i primi 5 casi di variante Omicron sul territorio regionale, ma qui il sospetto è che molti dei contagi emersi – o che stanno per emergere – siano ascrivibili alla contagiosissima variante. Un sospetto avallato dalla considerazione che interi nuclei familiari si siano contagiati. Oltre ai 23 minori, i restanti 15 sono difatti adulti, parenti dei primi.

Il tracciamento a Montenero prosegue, ma ha i suoi tempi non sempre rapidissimi. È per questo che l’Amministrazione – come ci conferma la sindaca Contucci – ha deciso di procedere a uno screening sulla popolazione, che si terrà in questa settimana grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Si tratterà di tamponi antigenici (o rapidi), cui è associata una minore attendibilità e sensibilità nel rilevare il virus, ma si tratta nondimeno di uno strumento importante per avere una maggiore contezza della diffusione del virus.

 

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