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Monongah, Pietracatella accoglie le celebrazioni in ricordo delle 87 vittime molisane

Il Molise ha pagato un tributo altissimo nella tragedia che si verificò il 6 dicembre 1907 nel West Virginia, negli Stati Uniti

monongah

L’anno scorso le celebrazioni vennero annullate a causa dell’emergenza covid. Quest’anno invece per ricordare le vittime del disastro minerario di Monongah Pietracatella ospiterà la cerimonia organizzata dalla locale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Tomassone, in collaborazione con l’associazione culturale “Monongah” e l’Istituto Omni-Comprensivo Fortore.

Il Molise ha pagato un tributo altissimo nella tragedia che si verificò negli Stati Uniti il 6 dicembre 1907: morirono 87 persone che avevano lasciato la nostra terra alla ricerca di un futuro migliore.

Quella in programma domani – 6 dicembre – sarà una giornata dedicata “non solo al ricordo di quella che è la più grande tragedia del mondo del lavoro molisano e dell’emigrazione italiana ma anche ad una profonda riflessione sulla situazione attuale della sicurezza sul lavoro, tema purtroppo sempre attuale nelle cronache quotidiane”, spiegano gli organizzatori.

Dopo la santa messa delle 9, le vittime saranno commemorate presso il monumento cittadino che ricorda la tragedia verificatasi nella piccola cittadina del West Virginia. Sette cittadini originari di Pietracatella morirono nella miniera. Poi dalle 11 la sala consiliare ospiterà il dibattito: “Da Monongah ad oggi: la sicurezza sul lavoro”, al quale parteciperanno  i segretari regionali di UIL, Tecla Boccardo,  CISL, Gianni Notaro, e CGIL, Paolo De Socio, il Presidente di ACEM-ANCE Molise,  Corrado Di Niro, e il direttore della Scuola edile del Molise, Nicola Messere.

Il dibattito avrà inizio dopo i saluti istituzionali del sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, del presidente dell’associazione culturale “Monongah”, Gianni Meffe, della dirigente dell’Istituto Omni-Comprensivo Fortore, la professoressa Eleonigia Perone, e dei sindaci dei comuni colpiti dalla tragedia presenti in sala.

A concludere gli interventi Geremia Mancini, presidente onorario dell’associazione “Ambasciatori della Fame”, che con le sue ricerche ha ricostruito la storia di oltre duecento molisani e figli molisani emigrati all’estero che si sono contraddistinti nei settori economici, culturali e sociali dei paesi di adozione.

Le conclusioni del dibattito e dell’intera giornata saranno affidate al vicepresidente della Giunta Regionale, nonché assessore con delega ai molisani nel mondo, Vincenzo Cotugno.