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La battaglia contro il Piano sanitario entra nel vivo: a breve la decisione dei giudici sui ricorsi

Nelle prossime ore si conoscerà la decisione dei giudici sui ricorsi contro il Programma operativo sanitario 2019-2021 adottato dal governatore-commissario Donato Toma

Domani, tutt’al più dopodomani, si conoscerà la decisione dei giudici sui ricorsi contro il Programma operativo sanitario 2019-2021 adottato dal governatore-commissario Donato Toma. Questa mattina, 1 dicembre, nella sede del Tribunale amministrativo regionale sono state discusse le numerose impugnative presentate da quattro Comuni (Campobasso, Isernia, Larino e Guglionesi) e da diverse associazioni e comitati (come la Casa dei diritti, il Comitato Pro Cardarelli, il Forum sanità Pubblica e il comitato pro San Timoteo di Termoli). Anche il Partito democratico aveva presentato un ricorso a sostegno – tecnicamente ad adiuvandum – dell’istanza della Casa dei diritti di Termoli. Infine il Neuromed: pure la clinica della famiglia Patriciello contesta il Programma operativo e ha deciso di impugnarlo.

La trattazione dei numerosi ricorsi sarebbe dovuta iniziare lo scorso 17 novembre, poi in quell’occasione il Collegio ha deciso di rinviare tutto al 1 dicembre per poter valutare complessivamente la questione. I ricorsi infatti si incentrano su vari aspetti del Pos 2019-2021, un piano che continua a depauperare la sanità pubblica molisana e in particolare gli ospedali ‘Veneziale’ di Isernia e il San Timoteo di Termoli che sono stati fortemente depotenziati. Così come vengono impoveriti i servizi sanitari ai molisani che nei nosocomi non trovano nè i reparti nè i medici.

Oggi inoltre davanti ai giudici del Tar Molise gli avvocati Massimo Romano, Pino Ruta e Margherita Zezza – che curano gli interessi del Comune di Campobasso e del Comitato Pro Cardarelli) hanno chiesto ai giudici di avviare un’istruttoria specifica sui ricorsi da loro presentati e che riguardano un aspetto specifico dell’emergenza sanitaria: le malattie tempodipendenti e l’assistenza sanitaria delle persone con ictus emorragico. “Tali pazienti – hanno rilevato gli avvocati – non possono essere trattati all’ospedale Cardarelli di Campobasso, non sono stati attivati accordi di confine con altri ospedali nè è garantito il trasporto verso altri ospedali tramite elisoccorso”.

Entro le prossime 48 ore i giudici si pronunceranno sui ricorsi.