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Campobasso

Il pastrocchio della Casa di riposo “Pistilli”: Cda irregolare, via al commissariamento

La Regione Molise deputata al controllo degli atti di nomina del nuovo Cda adottati da Palazzo San Giorgio, ha rilevato alcune criticità che hanno costretto all'avvio della procedura di commissariamento temporaneo della Casa di riposo: non è stata acquisita la nomina del terzo consigliere, il signor Di Vico e il dottor Vecchione è incompatibile perché dirigente Asrem

La Regione commissaria la casa di riposo “Don Carlo Pistilli”.

Il provvedimento – a firma dei due direttori del Terzo Dipartimento, il dottor Claudio Iocca e il suo collega Alessandro Cappuccio – è arrivato sul tavolo del presidente e del direttore dell’Asp “Pistilli”, del sindaco di Campobasso Roberto Gravina e dei componenti del Cda. Per conoscenza è stato inviato anche al presidente della Giunta regionale Donato Toma e all’assessore alle politiche sociali Filomena Calenda.

Il Dipartimento Terzo della Regione, che è deputato al controllo degli atti di nomina, ha rilevato alcune criticità negli atti trasmessi dal Comune in merito alla designazione del nuovo consiglio di amministrazione dell’ASP Pistilli. Irregolarità emerse anche nella lettura dei curriculum e delle auto-dichiarazioni.

Cda della “Pistilli”, Gravina conferma Testa e nomina il dottor Vecchione

Il Comune di Campobasso aveva revocato l’incarico di componente del CdA al consigliere Cosimo Dentizzi; mentre la consigliera Maria Rita Testa aveva rassegnato le dimissioni. I dirigenti della Regione Iocca e Cappuccio hanno quindi rilevato che “ai sensi dell’art.8 comma 10 della L. R. n.23/2007, l’intero Consiglio di Amministrazione doveva intendersi decaduto”.

Quindi per la ricomposizione del nuovo Cda – scrive la struttura tecnica della Regione – non “è sufficiente il decreto sindacale” e la ricostituzione è incompleta perché “non risulta acquisita la nomina del terzo consigliere (sig. Di Vico)” che deve – appunto  – intendersi decaduto.

Rilievi sono stati sollevati anche sulla nomina del dottore Vincenzo Vecchione. Dalla lettura del curriculum è infatti emerso un “profilo di incompatibilità” perché il medico svolgerebbe la propria attività lavorativa presso l’Asrem in qualità di dirigente. Una posizione in contrasto con quanto previsto dalla legge regionale n.23/2007, dove si indica che “sono incompatibili con la carica di amministratori di ASP: legali rappresentanti ed i dirigenti della Asrem”.

“L’autodichiarazione resa dal Dr. Vecchione – rileva la Regione – non specifica nulla in merito all’inesistenza delle incompatibilità previste dalla legge in questione”.

A fronte di queste irregolarità, il Dipartimento Terzo ha avviato il procedimento di nomina (da parte della Regione Molise) di un Commissario straordinario per la gestione temporanea dell’AsP Pistilli.

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