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Frana il curvone di contrada Macchie: si circola a 30 all’ora e il pullman non passa più. “Stiamo per affidare i lavori”

Con 400 mila euro il Comune di Campobasso rimetterà in sicurezza la contrada rimasta parzialmente scoperta dal servizio di trasporto pubblico a causa dei rischi sulla carreggiata. Ma i tempi per l’affidamento dei lavori sono stretti e si rischia di perdere il finanziamento. Progettati dall’Amministrazione anche altri interventi strategici per la città come collina Monforte, l’asilo di via San Lorenzo, la fondovalle Rivolo, il canile di Santo Stefano, torrente Scarafone e Colle Leone

Da anni la frana di contrada Macchie desta preoccupazione tra i residenti e gli automobilisti. Uno spaventoso avvallamento di una decina di centimetri si è creato proprio nella curva a gomito che divide l’anello stradale in cui si alternano casolari di campagna e splendide villette. Qui il transito è consentito a 30 all’ora, c’è il divieto di sorpasso e due cartelli di pericolo (frana e strettoia asimmetrica) che avvisano chi passa dei rischi legati al movimento franoso.

contrada macchie frana

L’autobus di città ha dovuto rivedere il suo giro: da mesi ormai la linea numero 4 della Seac offre un servizio ridotto. Non potendo passare sulla frana arriva lì vicino e poi torna indietro risalendo al contrario contrada Macchie (fino ai primi numeri civici) e dirigendosi verso via Garibaldi. Questo percorso lascia senza servizio pubblico chi solitamente saliva sul pullman all’altezza del ristorante Villa dei conti fino all’incrocio con via Facchietti.

Poco più di un anno fa il tratto compreso tra il civico 19 e il 98/a fu chiuso. L’interdizione alle auto e ai pedoni era legata oltre che alla frana anche allo stato pessimo in cui versa il manto stradale.

contrada macchie frana

Ma ora c’è una buona notizia: a riferirla Primonumero è l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Amorosa il quale garantisce tempi rapidi per la messa in sicurezza di contrada Macchie. “Stiamo per affidare i lavori, abbiamo un elenco di imprese da cui ‘pescare’ quando si tratta di interventi di importo non eccessivo – e per la strada in questione la cifra si aggira intorno ai 400 mila euro – quindi a breve si potrà partire con la risistemazione della carreggiata”.

contrada macchie frana

Lo stesso criterio di affidamento verrà adottato per il consolidamento, smottamento e la canalizzazione delle acque di scorrimento superficiale della strada Colle Leone (di sotto) per il quale il Municipio sborserà 250 mila euro.

Da dove arrivano questi soldi è presto detto: l’Amministrazione 5 Stelle ha ottenuto dal ministero dell’Interno un finanziamento da destinare alle opere pubbliche per 4 milioni e 660 mila euro. “Soldi che sono in cassa – come assicura sempre l’assessore – e che stiamo già utilizzando per le progettazioni”.

Come verranno utilizzati è stato già spiegato nei mesi scorsi dal sindaco e dall’ingegnere Amorosa: 965mila euro andranno per il consolidamento della collina Monforte; 950mia euro per la risagomatura e il consolidamento degli argini del torrente Scarafone (quest’ultimo progetto è in fase più avanzata – come ci spiega l’assessore Amorosa – anche perché c’è una compartecipazione del Comune di Ferrazzano che aveva già affidato l’incarico all’ingegnere Nicola Cefaratti, ex assessore all’Ambiente nella giunta Di Bartolomeo e ora in servizio nel municipio guidato da Antonio Cerio). Ci sono poi 500mila euro per gli smottamenti di S. Stefano all’altezza del canile e del cimitero e altri 600mila euro per consolidamento della frana sul versante S. Stefano della fondovalle Rivolo.

Oltre a contrada Macchie e Colle Leone (di sotto) ci sono i progetti esecutivi approvati anche per la messa in sicurezza del dissesto al versante nord-est del Monte Sant’Antonio (collina Monforte).

L’ultima novità annunciata dall’assessore riguarda l’asilo di via San Lorenzo che sarà demolito e ricostruito con 980mila euro. Si tratta di una somma ingente che, in un primo momento, non era stata garantite e che adesso è nel conto delle opere.

Occhio infine ai tempi perché il decreto di assegnazione dei contributi (quello del 23 febbraio 2021) stabilisce che bisogna arrivare ad affidare i i lavori per la realizzazione delle opere entro i termini di dieci mesi per quelle fino a 750mila euro, mentre per quelle superiori a detto importo ci sono 15 mesi di tempo.

Pena la perdita del finanziamento.

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