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Il ministro bianchi a campobasso

Dal Pnrr 530 milioni per il Molise, 118 sono per l’Istruzione. I dettagli su bandi e progetti

Confronto all'Università del Molise con il professore Patrizio Bianchi, titolare dell'Istruzione nel Governo Draghi, sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. "Tutti i bambini, dal Nord al Sud, devono avere le stesse opportunità", le parole del ministro. Tutti i dettagli sui bandi e sulle candidature.

Una fetta corposa dei finanziamenti previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (il Pnrr, come abbiamo imparato a conoscere) è destinata all’Istruzione: per questo settore ci sono 118 milioni di euro sul totale dei 530 milioni per il Molise. Oltre all’Istruzione, il ‘pacchetto’ completo annovera anche Infrastrutture, Salute e Lavoro. Invece la somma complessiva che il Pnrr stanzia per l’Istruzione a favore delle Regioni è di 5,2 miliardi. Soldi spendibili per asili nido e scuole dell’infanzia, per costruire nuove scuole o per mettere in sicurezza quelle esistenti, realizzare mense oppure infrastrutture per favorire l’attività sportiva degli studenti.

“Le risorse devono essere ottimizzate sui territori”: è quasi un appello quello che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha rivolto ai sindaci molisani che questa mattina (3 dicembre) erano in platea nell’appuntamento organizzato all’Università del Molise dalla Presidenza di Palazzo Chigi. Campobasso ha ospitato la quarta tappa di ‘Italiadomani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza’.

Bianchi

“Ho voluto essere presente qui a Campobasso per dare un segnale: il Pnrr interessa tutto il territorio nazionale, le aree interne e le città di media dimensione”, le parole dell’ex rettore dell’Università di Ferrara. “Sull’intero volume di investimento oltre 530 milioni sono per il Molise su tutti i programmi: infrastrutture, istruzione, salute e lavoro. Sull’istruzione in particolare per questa regione sono disponibili 118 milioni”, ha scandito il ministro Bianchi. “Il Governo ha dato un segnale perchè il 40% dei fondi è a favore del Mezzogiorno. E in particolare nel settore dell’Istruzione abbiamo dato un ulteriore segnale: asili nido e scuole dell’infanzia. Questo vuol dire dare le stesse opportunità a tutti i bambini del Paese e recuperare oggettivamente le differenze tra Nord e Sud”.

I primi bandi relativi all’Istruzione sono stati pubblicati lo scorso 30 novembre. Ad oggi invece sono stati presentati quattro avvisi pubblici che prevedono in particolare 3 miliardi di euro per il piano per gli asili nido e per le scuole dell’infanzia: 2,4 miliardi per la fascia 0-2 anni e 600 milioni per la fascia 3-5 anni. L’avviso pubblico è rivolto ai Comuni che potranno candidarsi entro il prossimo 18 febbraio. L’obiettivo del Governo è realizzare 1800 interventi di edilizia scolastica e creare 264.480 nuovi posti per accogliere bambine e bambini, migliorando anche il servizio offerto alle famiglie e in particolare per le mamme che spesso sono costrette a lasciare il lavoro per poter accudire i figli nei primissimi anni di vita. Questo provvedimento quindi punta a indirettamente anche ad una ripresa dell’occupazione femminile.

Invece 800 milioni sono destinati al piano di costruzione di 195 nuove scuole innovative, sostenibili e inclusive che sostituiranno vecchi edifici. Una volta individuate le aree per la costruzione delle scuole, il Ministero dell’Istruzione bandirà un concorso di progettazione. L’avviso è comunque rivolto è tutti gli enti locali: potranno candidarsi entro l’8 febbraio 2022.  

Inoltre 400 milioni saranno invece utilizzati per il potenziamento del tempo pieno attraverso l’incremento delle mense scolastiche. In quest’ultimo caso l’avviso pubblico è rivolto esclusivamente ai Comuni per le scuole primarie e alle Province per i convitti. Candidature entro il 28 febbraio. Entro questa data potranno candidarsi tutti gli enti locali che vogliono rispondere all’avviso per il potenziamento delle Infrastrutture per lo sport a scuola. Ci sono 300 milioni consentiranno di aumentare le attività attività sportive attraverso la costruzione di palestre o la riqualificazione di quelle esistenti. Infine, 710 milioni sono destinati invece alla messa in sicurezza e riqualificazione del scuole. In questo caso le Regioni individueranno gli enti da ammettere a finanziamento.

Concordi sull’importanza dei finanziamenti stanziati per il Molise dal Pnrr sia il governatore Donato Toma che il sindaco di Campobasso Roberto Gravina. “E’ un’occasione per superare ogni divario territoriale”, le dichiarazioni del presidente. “E’ l’ultima chiamata per i territori che affrontano problemi legati allo spopolamento”, ha riconosciuto il primo cittadino del capoluogo. E’ un’opportunità di sviluppo e di sopravvivenza”.

Sindaci Università
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