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Variante Omicron, ingressi contingentati al Gemelli. A Capracotta stop visite nella casa di riposo

Da oggi e fino al 10 gennaio ingressi sospesi alla “Santa Maria di Loreto” che ospita 42 anziani. Regole più rigide anche all’ospedale di Campobasso: possono accedere solo gli accompagnatori dei pazienti non autosufficienti con super green pass

L’aumento dei contagi a causa della variante Omicron produce i suoi effetti anche sulle strutture sanitarie: nella casa di riposo di Capracotta sono state sospese le visite agli anziani, mentre al Gemelli di Campobasso sono state imposte nuove regole per entrare in ospedale per pazienti, accompagnatori e dipendenti.

Bisognerà indossare la mascherina FFP2 ed esibire il green pass base. Quindi andrà bene anche la certificazione relativa al tampone, non solo al vaccino o all’avvenuta guarigione dal covid nel caso in cui il paziente non si sia vaccinato ma deve accedere al Gemelli per le prestazioni sanitarie. Inoltre verrà rilevata la temperatura. Gli accompagnatori dei pazienti non autosufficienti (persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva) dovranno esibire invece il super green pass. Agli altri, ossia gli accompagnatori di pazienti autosufficienti, è vietato l’accesso in ospedale.

Invece il personale dovrà utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale, in particolare le mascherine FFP2 in luogo delle chirurgiche (soprattutto il personale di assistenza nei reparti di degenza); lavare di frequente le mani e mantenere le misure di distanziamento ed anti contagio.

Il personale inoltre dovrà limitare gli accessi a spazi comuni confinati (mensa, bar, cucine di reparto, tisanerie, studi medici, stanze di lavoro) e gli spostamenti all’interno delle varie aree/servizi ed UU.OO., se non in casi strettamente necessari e funzionali allo svolgimento delle attività lavorative, sempre osservando le norme anti contagio. Così come dovrà essere limitata la partecipazione a riunioni di lavoro “se non in casi strettamente necessari”.

Altra regola: il personale con febbre superiore a 37.4°C o sintomi compatibili col Sars-Cov-2 non dovrà recarsi al lavoro oppure dovrà allontanarsi dal luogo di lavoro in caso di insorgenza durante l’orario di servizio. Infine, il Gemelli effettuerà uno screening del personale che sarà sottoposto a tampone rapido al rientro dalle ferie natalizie. Test che sarà ripetuto dopo quindici giorni, a garanzia degli stessi operatori sanitari e dei malati. 

Inoltre, da oggi e fino al 10 gennaio gli ingressi nella Casa di Riposo “Santa Maria di Loreto” di Capracotta sono sospesi. Anche quelli attualmente effettuati in modalità programmata per i familiari e i visitatori.

Una misura “drastica ma necessaria”, sottolinea il sindaco Candido Paglione, che ha firmato un’apposita ordinanza. “Si tratta indubbiamente di un provvedimento forte, di una misura che ricalca quella presa lo scorso anno, naturalmente decisa in accordo con la Direzione della Casa di Riposo”, osserva il primo cittadino. “Si tratta tuttavia di una misura necessaria per difendere e tutelare il più possibile i nostri anziani che sono l’anello più debole in questo momento. Dobbiamo infatti considerare la situazione nel nostro Molise e in tutta la penisola, con l’aumento dei casi registrato nelle ultime ore, senza dimenticare le festività in corso.

Dobbiamo tutelare la nostra comunità e le persone anziane, come siamo riusciti a fare ad ora, mantenendo lontano il virus dalla nostra Casa di Riposo. In conclusione, voglio appellarmi nuovamente al senso di responsabilità dei nostri concittadini, invitandoli ad usare in ogni circostanza la massima attenzione e ad attenersi al rispetto scrupoloso delle regole”.

La struttura presente nel comune di Capracotta ospita quarantadue anziani: alla luce di quanto sta accadendo – anche in Alto Molise – con l’impennata dei casi registrati negli ultimi giorni, diventa necessario alzare il più possibile il livello di sicurezza per le case di riposo che restano uno dei punti più vulnerabili per il rischio di contagio nello stato di emergenza sanitaria in atto.

Oltre ad aver vietato l’accesso dall’esterno, l’ordinanza prevede che il personale in servizio sia tenuto a rispettare rigorosamente i protocolli operativi previsti ai fini della prevenzione dell’infezione da Covid-19.