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Il report settimanale

Onda montante dei contagi, Molise ancora sotto le soglie di allerta. Omicron, indagine rapida per stimare diffusione

Il tasso di positività dei contagi settimanali è salito di oltre un punto percentuale, i ricoveri sono sostanzialmente stabili. Anche nel laboratorio di biologia molecolare di Campobasso oggi i campioni verranno sequenziati per rilevare la presenza di variante Omicron, attualmente identificata in 84 casi in Italia (nessuno in Molise).

Sappiamo quel che è stato finora, ma ora come non mai non sappiamo qual è l’orizzonte delle prossime settimane. È con questa presa d’atto di ‘sapere di non sapere’ che iniziamo questo report settimanale sull’epidemia. È l’incertezza in questa fase – peraltro vicina alle festività natalizie con tutti gli annessi del caso – a dominare, alla luce della diffusione rapida, rapidissima, della variante Omicron sulla quale si attendono ancora dati capaci di inquadrarla. E nelle prossime ore il Governo italiano potrebbe prendere decisioni ulteriori per arginare quest’onda montante.

A tal proposito, proprio oggi 20 dicembre in Italia si terrà una flash-survey, un‘indagine rapida per stimare la diffusione della variante ribattezzata Omicron, scoperta in Sudafrica, accreditata di essere responsabile della crescita – ormai esponenziale e non più lineare – dei contagi in buona parte del mondo, Europa compresa. La conferma anche dal laboratorio molisano coordinato dal microbiologo Massimiliano Scutellà. “Oggi, sui nuovi contagi di giornata, verrà effettuato un sequenziamento contemporaneamente in tutta Italia”.

Intanto vediamo i dati del Molise della settimana dal 13 al 19 dicembre. Nella regione – la nostra – con la minore incidenza d’Italia, i contagi sono risaliti, seppure non di molto. Dai 74 della settimana scorsa (e i 96 di quella precedente) sono passati a 117, e il tasso di positività, dacchè era sceso a 2.6%, nell’ultima settimana si è attestato, in media, sul 3.75%. A far notizia è stato soprattutto il cluster – che vede coinvolti molti ragazzi – di Montenero di Bisaccia, dove i casi accertati negli ultimi 7 giorni sono stati 11 ma è presumibile che il dato possa crescere nelle prossime ore. L’Amministrazione per correre ai ripari e prevenire una maggiore diffusione del contagio ha firmato due ordinanze, una che anticipa la chiusura della scuola prima del Natale e una che impone, fino al 9 gennaio, l’obbligo di mascherine all’aperto. Per quanto riguarda altri centri molisani, da segnalare i 17 casi (in crescita) di Campobasso, i 12 di Termoli (triplicati rispetto ai 4 della precedente settimana), i 12 (stabili) di Isernia. Guglionesi invece per la prima volta dopo diverse settimane non ha fatto registrare alcun nuovo caso di infezione.

Le guarigioni non hanno avuto lo stesso exploit delle precedenti due settimane, quando erano state sopra le 200 unità: negli ultimi 7 giorni sono state 61. Gli attualmente positivi in Molise sono pertanto risaliti, da una domenica all’altra, di oltre 50 unità dopo 2 settimane di sostanzioso calo e ora sono 253.

mappa contagi molise 19 dicembre

Poche invece le variazioni sul fronte ospedaliero, almeno per quanto riguarda i numeri. In 7 giorni ci sono stati 7 ricoveri, di cui 1 direttamente in Terapia Intensiva. Il numero è pressochè lo stesso della settimana precedente, quando però erano stati 5 i ricoveri in Malattie Infettive e 2 i trasferimenti in Rianimazione. Stavolta sono state ben 8 le dimissioni (di cui 7 dal reparto ordinario e 1 da quello salvavita), mentre la settimana precedente erano state 7 e quella prima ancora 2. C’è stato purtroppo un decesso in Terapia intensiva: un uomo di 68 anni, vaccinato ma con importanti patologie, non ce l’ha fatta. La settimana precedente i decessi erano stati due.

Dunque la situazione ospedaliera per Covid al Cardarelli è ancora sotto controllo, mentre in Italia i tassi di occupazione nelle due tipologie di reparto si avvicinano pericolosamente alle soglie di allerta (15% in area medica e 10% nei reparti di intensiva) e in molte regioni queste sono state già superate. Di recente il presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, Alessandro Vergallo, ha dichiarato che “nelle prossime 2-3 settimane ci aspettiamo un aumento del 70% dei posti letto occupati in intensiva da malati Covid, raggiungendo così circa 1700 pazienti ricoverati nelle terapie intensive (attualmente sono poco meno di 1000, ndr)”, invocando peraltro un lockdown per i non vaccinati.

Già, perché negli ospedali continuano ad essere ricoverati per le conseguenze del Covid soprattutto i non immunizzati. I numeri del Molise sono piccoli ma comunque parlano chiaro: dei 9 ricoverati (7 in sub-intensiva e 2 in intensiva) 7 non hanno fatto il vaccino, tra questi le due persone attualmente in Rianimazione e dunque in condizioni cliniche più critiche.

 

Per quanto riguarda i vaccini, la campagna molisana ha impresso ancora un’accelerata. Negli ultimi 7 giorni le somministrazioni sono state addirittura oltre 17mila (nella precedente erano state circa 3mila di meno), di cui l’87% terze dosi, considerate dagli esperti fondamentali in questa fase. E dal 16 dicembre sono iniziate anche le vaccinazioni ai bambini tra i 5 e gli 11 anni e proprio ieri si è avuta una risposta importante dalle famiglie con il baby vaccine-day al Cardarelli di Campobasso.

 

Ecco il consueto aggiornamento sulla popolazione vaccinata (rilevato sul sito del Governo). Al momento in cui si scrive la situazione dei vaccinati (con due dosi o monodose) in Molise è questa (tra parentesi il raffronto con i dati dell’inizio della settimana scorsa):

Over 80: 91.58% di cui 71.05% con terza dose (91.53% di cui 69.67% con terza dose)

70-79: 96.09% di cui 49.03% con terza dose (95.98% di cui 37.69% con terza dose)

60-69: 94.44% di cui 48.37% con terza dose (94.32% di cui 38.63% con terza dose)

50-59: 91.28% (91.11%)

40-49: 86.48% (86.23%)

30-39: 74.87% (74.57%)

20-29: 76.41% (76.15%)

12-19: 77.11% (76.59%)

5-11: 2.51% (solo prima dose)

Complessivamente, in Italia gli over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale sono l’88.57% della popolazione, e poco più dell’85.3% ha ricevuto la prima dose. Ma da questa settimana nella platea di vaccinabili sono entrati anche i bambini tra i 5 e gli 11 anni, fascia d’età nella quale attualmente si concentra un elevato numero di contagi.

 

foto di Adnkronos

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