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Il concerto

Brezze d’Irlanda e ritmi dal mondo: evocativo viaggio con il Trio Nafas prima del gran finale di TermoliMusica

Nord Europa, Africa, India e Medio Oriente: la formazione pescarese del Trio Nafas (in indiano 'respiro') ha regalato atmosfere suggestive nel penultimo concerto della stagione 2021 di TermoliMusica, organizzata dall'associazione OndeSerene

Un concerto-racconto ricercato, suggestivo e pulsante quello del Trio Nafas, formazione pescarese, che lunedì 27 dicembre si è esibito al cinema Sant’Antonio di Termoli per il penultimo appuntamento della ricca stagione concertistica 2021.

Marco Felicioni ai flauti (antichi e moderni), Lucia Antonacci all’arpa e all’arpa celtica e Pino Petracca con le sue percussioni ‘dal mondo’ hanno regalato al pubblico in sala due ore di pura rilassatezza e di atmosfere evocative di Paesi e culture. Il ‘viaggio’ è iniziato in Irlanda, complice il suono ricreato ad arte delle increspature del mare. Il Trio Nafas (che significa ‘respiro’) ha eseguito una suite di 10 brani tra cui hanno trovato spazio melodie antiche, in alcuni casi portate alla ribalta da grandi artisti moderni. Menzione particolare per le ‘Donne d’Irlanda’, brano eseguito in solo dall’arpista col suo tocco soave e delicato. Nella parte centrale dell’esibizione è stato invece il mondo celtico a risuonare sul palco, portando gli astanti in luoghi dal ‘sapore’ letterario e cinematografico. Infine, un tuffo nell’Africa con sonorità tribali e ritmate e ancora nel ‘sognante’ mondo del Medio Oriente.

I tre artisti hanno accompagnato questo giro in musica in varie parti del mondo spiegando, con dovizia di particolari, l’origine dei vari strumenti, la loro quintessenza che in molti casi finisce per coincidere con l’identità di un’etnia: dal flauto foulani (che reca il nome di un popolo africano) alla zucca-percussione che nasce nei Paesi dell’ovest del Continente Nero fino al kamalengoni, strumento a corde tipico del Mali che ricrea sonorità ipnotiche. Tantissimi gli strumenti-oggetti utilizzati in particolare dal maestro batterista e percussionista, che della ricerca delle ‘culture musicali altre’ ha fatto la sua cifra stilistica.

concerto trio nafas giuseppe nese

Una chiacchierata-concerto, dai toni intimi e carezzevoli, che ha coinvolto ed emozionato il pubblico presente in questo che è stato il penultimo appuntamento della stagione 2021 di TermoliMusica. “È stato un anno difficile, abbiamo dovuto concentrare gli ultimi concerti per finire entro la fine dell’anno”, ha spiegato a fine esibizione il direttore artistico, il Maestro (flautista anche lui come l’amico e collega Felicioni) Pino Nese. “Abbiamo fortemente voluto inserire nel cartellone questo progetto così particolare. Noi non siamo una stagione concertistica ‘classica’, vogliamo dare spazio a tutti gli strumenti, anche a quelli etnici, come nel caso di stasera, che spesso non hanno voce”.

Cala il sipario dunque domani, 30 dicembre, su TermoliMusica. Una kermesse, quella del 2021, iniziata il 10 ottobre e che ha stupito per la variegata offerta artistica. Il gran finale è affidato agli enfante prodige Cristian Pio e Massimiliano Nese, accompagnati al pianoforte dalla giovane Noemi Carotenuto.

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Arrivederci alla prossima stagione concertistica.

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