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Auto elettriche, crescita lenta per costi alti e poche stazioni di ricarica. A Termoli nuova colonnina

Secondo uno studio di prontobolletta.it le auto elettriche vendute nella nostra regione sono in aumento ma la provincia di Campobasso è ancora 42esima su 50 esaminate. Intanto in via Corsica nuova opportunità per ricaricare le batterie

Le auto elettriche aumentano e le colonnine di ricarica anche, ma a ritmo molto lento. La provincia di Campobasso è infatti una delle ultime in Italia per percentuale di auto elettriche: 42esima su 50 analizzate da uno studio di prontobolletta.it. Il problema numero uno restano le infrastrutture, ancora molto indietro, sebbene sia proprio di questi giorni l’installazione a Termoli di una nuova colonnina di ricarica.

È stata realizzata da Enel X su via Corsica, nell’area parcheggio di fronte al negozio ‘Euronics’, ma risulta ancora recintata e quindi non utilizzabile. Si tratta di una delle quattro stazioni di ricarica che erano state annunciate nel maggio scorso, quando era stata installata la colonnina in piazza Sant’Antonio. Oltre a quella di via Corsica, ne sono previste altre due: una in via Olanda e una in via Rio vivo.

In questo modo Termoli, che da anni può contare su una colonnina dietro al centro commerciale ‘La Fontana’, su via Asia, fa qualche timido passo avanti, anche se resta attardata. Basti pensare che Campobasso ne conta 20, San Salvo che dista solo pochi chilometri dal Molise ne ha 10 compreso l’hinterland. Ma in generale è tutta la regione a non aver ancora colto le potenzialità di questa infrastruttura, considerando che grandi arterie viarie come Bifernina e Trignina ne sono sprovviste. Un problema anche per i potenziali turisti.

Poche colonnine e nessuna ricarica rapida: perché chi ha un’auto elettrica non può trascorrere le vacanze in Molise

Si spiega così il fatto che Campobasso sia 42esima su 50 province prese in esame. “La provincia di Campobasso – si legge sullo studio di prontobolletta.it – alla fine del 2020 registrava una percentuale di auto elettriche sul totale delle vetture in circolazione del 0,09%. Rispetto all’anno precedente il numero delle auto elettriche è aumentato dell’80%; infatti nel 2019 la percentuale di veicoli ecologici sul totale delle vetture era del 0,05%”.

colonnina ricarica elettrica via corsica

Sempre secondo lo studio degli esperti di prontobolletta.it, “su 50 province italiane, le auto elettriche in Italia sono raddoppiate nel 2021 con un numero di vetture acquistate, nel corso dell’anno, che si è avvicinato alle 100.000 unità. Ad oggi, il Politecnico di Milano stima la presenza di più di 200.000 veicoli elettrici per le strade del Bel Paese ma rimangono ancora differenze sostanziali tra il Nord e il sud della Penisola. La Lombardia è la regione con più auto elettriche, nonostante Roma abbia fatto segnare, negli ultimi 12 mesi, il maggior numero di auto acquistate. Anche nella diffusione delle colonnine di ricarica si assiste ad un netto sbilanciamento. Lombardia, Lazio, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino e Veneto registrano più di 1.500 stazioni. Abruzzo, Puglia, Liguria, Sicilia e Sardegna ne hanno tra le 500 e le 1.000 mentre, per tutte le altre regioni, i possessori di veicoli non a combustione possono usufruire di meno di 500 punti di ricarica”.

La provincia in vetta alla classifica per percentuale di auto elettriche è Trento con una percentuale di diffusione del 5,46%, seguita da Firenze e Bolzano.

Nelle ultime posizioni della classifica tante città del sud quali Campobasso, Catanzaro, Reggio Calabria, Foggia, Napoli e Taranto dove la percentuale di auto elettriche non supera lo 0,1%.

“Nonostante la crescita dell’ultimo anno ancora non siamo sui livelli di crescita prospettati dell’UE. Infatti – continua lo studio – nel 2030 sono auspicati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima circa 6 milioni di veicoli green in Italia; ad oggi siamo solo al 3% dell’obiettivo. Le stesse considerazioni arrivano anche dal meeting COP26 sull’ambiente, dove la mobilità sostenibile è al centro delle discussioni dei leader internazionali”.

La diffusione dell’elettrico ha tuttavia delle controindicazioni dovute principalmente alla necessità di produrre altra energia, all’esigenza di trovare materie prime per le batterie e alla necessità di smaltire in maniera corretta le stesse batterie.

Ma al momento a frenarne lo sviluppo è principalmente la carenza di infrastrutture, “come le colonnine di ricarica, che ancora non sono distribuite in modo capillare nella Penisola penalizzando intere aree del Centro-Sud”.

Ma prontobolletta.it segnala anche la difficoltà crescente del costo dell’energia e più in generale delle stesse auto elettriche. “Un altro problema che emerge per lo sviluppo della mobilità elettrica deriva dal costo del mantenimento di un’automobile elettrica. Il costo totale di proprietà di un’auto elettrica, stimato dalla società di noleggio LeasePlan, è tra i più elevati in Europa rendendo ancora poco conveniente possederne una.

Infine l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica potrebbe scoraggiare numerosi acquirenti a passare alla mobilità green per l’aumento dei costi di ricarica”.