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Traballa muro di omertà nei clan del Gargano: 31enne arrestato a Termoli diventa pentito di mafia

L'ex latitante Orazio Lucio Coda era stato rintracciato dai carabinieri di Termoli e trasferito in carcere a Isernia. Dopo una maxi condanna ha deciso di collaborare con la giustizia

Era stato arrestato a Termoli lo scorso ottobre. Dopo poco più di un mese arriva da Foggia la notizia che Orazio Lucio Coda, ex membro del clan mafioso Raduano di Vieste, ha iniziato a collaborare con la giustizia. Ne scrive oggi il giornale on-line pugliese ‘L’Immediato’, solitamente molto informato sui fatti riguardanti la criminalità organizzata nel foggiano e nell’area garganica.

Ed è proprio della mafia del Gargano che faceva parte Orazio Lucio Coda, 31enne di Manfredonia latitante fino a un mese fa, quando i carabinieri di Termoli erano riusciti ad acciuffarlo per poi trasferirlo nel carcere di Isernia.

Soltanto qualche giorno dopo Coda aveva ricevuto una maxi condanna a 18 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, furto aggravato, riciclaggio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e porto di armi in luogo pubblico. Il 31enne era stato coinvolto nel maxi blitz del 2019 ribattezzato dagli inquirenti ‘Neve di marzo’ che aveva portato a processo 22 imputati fino alle sentenze di pochi giorni fa.

Forse proprio in seguito a quella condanna, adesso Orazio Lucio Coda ha deciso di pentirsi, seguendo l’esempio degli altri malviventi come Danilo Pietro Della Malva e Giovanni Surano. Si tratta quindi di un’importante novità per quanto riguarda la mala foggiana e garganica, i cui tentacoli arrivano con estrema evidenza anche in Molise. Infatti i pentiti nella cosiddetta ‘Quarta Mafia’ erano finora piuttosto rari e adesso sembra che qualcosa stia cambiando.