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Picchia il capotreno che gli chiede il biglietto, poi aggredisce i carabinieri: arrestato un 26enne in stazione

Il giovane di nazionalità nigeriana è ai domiciliari, denunciato il connazionale che viaggiava con lui sulla tratta Termoli-Pescara, anch'egli senza biglietto. Decisivo per ricostrure la serata movimentata il supporto dei passeggeri ai militari della Compagnia di Termoli.

Un arresto e una denuncia: finisce così l’intervento dei Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Termoli che sabato sera si sono precipitati alla stazione dei treni per un intervento di soccorso al capotreno, aggredito da un giovane nigeriano. Il convoglio era fermo: una sosta prolungata innescata proprio dalla violenza del giovane, un 28enne, che viaggiava senza biglietto e non voleva saperne di pagare o di scendere dal treno. Con lui un connazionale, più grande (36 anni) anch’egli sprovvisto di biglietto.

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Quando sono arrivati i carabinieri, chiamati dai cittadini, il 36enne è stato collaborativo mentre l’altro, che si è rifiutato di dare i dati anagrafici e di scendere dal treno, ha aggredito i militari con spintoni e strattoni. Ne è nata una colluttazione durante la quale lo stesso si è fatto male, ma sono rimasti feriti anche i militari che alla fine – e non senza difficoltà – sono riusciti a immobilizzarlo e a mettergli le manette ai polsi.

Il 28enne è stato arrestato in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, percosse, lesioni personali, rifiuto di fornire la propria identità e concorso in interruzione di servizio pubblico. E’ stato accompagnato al suo domicilio in provincia di Chieti e messo agli arresti domiciliari su disposizione della procura della Repubblica di Larino. Questa mattina la convalida dell’arresto.

L’amico è stato denunciato a piede libero per concorso in interruzione di pubblico servizio. A dare una mano all’Arma sono stati i cittadini e i passeggeri del treno che hanno supportato le attività di polizia giudiziaria e hanno permesso una ricostruzione della vicenda relativa anche a quanto accaduto prima dell’arrivo dei militari in stazione, quando il capotreno è stato picchiato.