Quantcast

Matese Ski gestirà gli impianti di Campitello e Capracotta. Si potrebbe tornare a sciare per il ponte dell’Immacolata

Funivie Molise ha aggiudicato alla srl, il cui legale rappresentante è Giovanna Capone, gli impianti delle due località montane che potrebbero riaprire piste e seggiovie agli appassionati degli sport invernali dall'8 dicembre. La Matese Ski ha presentato un'offerta economica superiore rispetto all'altra concorrente, la Malbatour della famiglia Muccilli

In occasione del ponte dell’Immacolata si potrebbe tornare a sciare a Campitello Matese e a Capracotta. Tuttavia, affinchè si concretizzi quello che agli occhi di qualcuno appare come una sorta di miracolo, saranno necessarie due condizioni: la neve, che potrebbe imbiancare le cime molisane già questa settimana (da domani arriverà una perturbazione che provocherà una diminuzione delle temperature) e il completamento dei lavori negli impianti sciistici. Nella località matesina, in particolare, è stato necessario effettuare la manutenzione della seggiovia Capo d’Acqua, della sciovia San Nicola e della seggiovia Del Caprio. Un’operazione che invece ha riguardato l’anno scorso le piste di Prato Gentile.  

Intanto la svolta per il turismo invernale made in Molise c’è stata: Funivie Molise ha aggiudicato la gara per la gestione degli impianti di risalita e di innevamento. Venerdì scorso l’apertura delle buste del nuovo bando pubblicato qualche settimana fa dalla partecipata della Regione Molise e proprietaria delle strutture. Due le società che si erano candidate per l’appalto: la Matese Ski srl e la Malbatour. Una terza invece si era fatta avanti solo per gli impianti di Capracotta.

Alla fine con un’offerta economica di 100mila euro all’anno la Matese Ski, il cui legale rappresentante è Giovanna Capone, ha battuto la concorrenza della società della famiglia Muccilli. Quest’ultima si era aggiudicata il bando che lo scorso luglio è stato annullato dal Tar Molise che aveva accolto il ricorso della Dga. La nuova gara per l’affidamento degli impianti di risalita e innevamento, un passaggio fondamentale per l’avvio della stagione turistica invernale 2021-2022, è stato uno dei primi atti del nuovo amministratore di Funivie Molise, l’avvocato Fausto Parente, nominato dal presidente Donato Toma al posto del dimissionario Nicola Ianiro, il commercialista scelto invece dall’ex governatore Paolo di Laura Frattura.

“Gli impianti potrebbero aprire in occasione del ponte dell’Immacolata”, l’auspicio dell’avvocato Parente dopo l’aggiudicazione del bando. “Siamo contenti di aver aggiudicato la gara perchè l’anno scorso ci sono stati dei problemi (la gara annullata dai giudici amministrativi, ndr). Siamo convinti che Matese Ski sarà all’altezza della situazione e saprà rilanciare le nostre località sciistiche, Campitello e Capracotta, ovviamente in collaborazione con Funivie Molise”.

Ovviamente sulle piste da scii sarà necessario porre in essere le misure previste nel decreto legge green pass-bis, secondo cui per accedere ai comprensori sciistici con funivie, cabinovie e seggiovie chiuse occorre esibire (e quindi il gestore dovrà controllare) il certificato verde. Regola che ovviamente non vale per i ragazzi che hanno meno di 12 anni, finora esclusi dalla campagna vaccinale. Inoltre, le disposizioni nazionali prevedono limitazioni alla capienza (fino all’80%) di funivie e cabinovie con le cupole paravento e nelle quali è obbligatorio indossare la mascherina. Quest’ultimo aspetto non dovrebbe interessare gli impianti di Campitello e Capracotta che sono strutture aperte. E quindi in questo caso non dovrebbe essere obbligatorio il green pass, ma solo la mascherina ai transiti. Su tali aspetti comunque sono in corso le verifiche della nuova società che si è aggiudicata gli impianti e la Funivie Molise per garantire una ripartenza in sicurezza agli amanti degli sport invernali che arrivano anche dalla Puglia, dalla Campania e dal Lazio per sciare sulle montagne molisane che devono affrontare anche la concorrenza della vicina Roccaraso.

Le regole anti-covid per i comprensori sciistici sono rigorose: l’obiettivo è evitare pericolosi focolai come già accaduto in altre ondate dell’epidemia. Mentre a Campitello e a Capracotta ora si attende il momento della ripresa dopo un lungo periodo di difficoltà iniziato da prima della pandemia.