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Campobasso tra alti e bassi. Il mister: “Regalato un tempo”. Sabato arriva il Catania

I rossoblù alternano prestazioni di livello ad altre deludenti. Cudini: “La prendiamo come una giornata storta, ma è una sconfitta che non doveva avvenire”. Contro il Catania si giocherà in anticipo alle 15: obiettivo ‘riconquistare’ Selvapiana.

Diciamo la verità: c’era ottimismo prima della partita di Messina. Il Campobasso che aveva battuto Monopoli e Turris fuori casa sembrava poter avere la meglio su una squadra che in questo momento non è certo tra le migliori. E invece è arrivata una sconfitta poco digeribile, in cui si ha la netta sensazione di aver lasciato tre punti senza combattere a dovere nella prima parte.

I gol del 35’ e del 45’ dei siciliani hanno in pratica chiuso un match che poteva e doveva essere riaperto. Ma lo scarso cinismo sotto porta e un pizzico di malasorte hanno impedito la possibile rimonta. Un ko che riavvicina i Lupi alla zona playout: tre punti di vantaggio sul quintultimo posto, occupato proprio dal Messina.

“E’ una sconfitta che ci lascia l’amaro in bocca – ha spiegato in sede di analisi Mirko Cudini –. Abbiamo visto una partita dai due volti: nel primo tempo siamo stati poco determinati e poco calati nella gara che ci aspettava. La ripresa invece è stata propositiva, abbiamo cercato di riaprirla nonostante il passivo di 2-0 ma non siamo stati bravi e anche fortunati. Quindi c’è rammarico perché abbiamo regalato il primo tempo quando non siamo riusciti a trovare quelle trame di gioco e il possesso che ci avrebbe dato più gestione e meno pericolosità avversaria. Ci portiamo a casa un secondo tempo buono che ci fa ben sperare per la prossima contro il Catania”.

Tante le opportunità, molti anche gli errori nei pressi della porta avversaria. Tanto da far dire che “potevamo giocare fino a stasera ma il risultato non sarebbe cambiato”. Ecco perché aumenta eccome “il rammarico di non averla riaperta, al di là del primo tempo in cui l’abbiamo compromessa. Magari con un episodio o con la bravura nostra nel concretizzare. Ci sono state diverse occasioni e bisogna essere più decisi e determinati perché non capita sempre di creare tanto. La prendiamo come una giornata storta, ma è una sconfitta che non doveva avvenire. Ci farà riflettere in vista della prossima”.

Contro il Catania si giocherà in anticipo sabato alle ore 15.00. Altra sfida tosta, altra siciliana. E magari si proverà a spezzare il tabù che sembra resistere proprio contro le formazioni isolane: finora doppia sconfitta tra Palermo e Messina. La vittoria in casa chiama, finora l’unica è arrivata contro la Paganese, poi tre sconfitte e un pareggio per un bottino magro.

FOTO FRANCESCO SAYA (ACR MESSINA)

LA CLASSIFICA: Bari 27, Monopoli 22, Catanzaro, Taranto e Palermo 20, Turris 19, Foggia 18, Avellino, Paganese e Virtus Francavilla 17, Picerno 16, Catania e Campobasso 15, Juve Stabia 14, Monterosi 13, Messina 12, Latina 11, Potenza 10, Fidelis Andria 9, Vibonese 8.