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Ladri scatenati: colpi a Sant’Elia, ma la stessa Opel Insignia nera vista anche a Jelsi e San Martino

Batterie di "appartamentari" che in un paio di giorni passano al setaccio più comuni ed entrano in azione dopo aver suonato i citofoni. Se nessuno è in casa fanno saltare le finestre con un piede di porco e portano via tutto quello che trovano

I ladri sono diventati un incubo per tutti i comuni del Molise. Sono abilissimi e portano a segno i colpi con velocità, da qui la certezza che si tratta di ‘professionisti’ di questo genere di reati.

Nelle ultime settimane stanno colpendo spesso, diventando un vero e proprio fenomeno criminale. Ora fanno notizia un po’ ovunque: dall’Alto al Basso Molise passando per la valle del Trigno e quella del Fortore.

Gli ultimi due furti, in ordine di tempo, sono di circa 48 ore fa e sono avvenuti in altrettante abitazioni di Sant’Elia a Pianisi: il primo lungo il corso principale del paese, l’altro in un’abitazione all’altezza del convento.

Tre persone a bordo di una Opel Insignia di colore nero. E la stessa auto – qualche ora prima – sarebbe stata avvistata anche a San Martino in Pensilis e Jelsi.

I carabinieri di Sant’Elia, con la collaborazione del primo cittadino Biagio Faiella, hanno subito attivato una seria di ricostruzioni partite dai frame guadagnati dalle telecamere che “sorvegliano” il comune di Sant’Elia a Pianisi. Grazie alle immagini, infatti, si è riusciti a capire come agiscono: uno dei tre resta in macchina. Gli altri due passano all’azione vera e propria. Quindi suonano al citofono dell’abitazione presa di mira, se qualcuno risponde fingono di aver sbagliato indirizzo e fuggono. Se invece in casa non c’è nessuno, allora con un piede di porco fanno saltare una finestra, entrano rapidamente e ripuliscono l’appartamento.

A Sant’Elia in un caso sono rimasti a mani vuote perché oro e denaro erano conservati in cassaforte. Nella seconda abitazione, invece, hanno portato via all’anziana proprietaria tutto l’oro e i contanti che possedeva.

Il sindaco di Sant’Elia invita tutti i cittadini a segnalare ai carabinieri ogni anomalia o sospetto: “collaborare con le forze dell’ordine è l’unica cosa che possiamo e dobbiamo fare”.

Le indagini sono in corso, dalle immagini delle telecamere potrebbero emergere elementi di riconoscimento della banda che, dopo i due colpi, sfrecciando a bordo dell’Insignia, si è allontanata in direzione Pietracatella lungo la Statale 212.

E’ chiaro che quest’ultima potrebbe essere un’altra batteria di ladri, in arrivo dalla Puglia. E quindi diversa da quella che si ipotizza arrivi dal napoletano e che giorni addietro ha agito invece tra Vinchiaturo, Cercemaggiore e Guardiaregia.