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Analisi di cittadinanzattiva

Tassa sui rifiuti, in Molise fra le più basse d’Italia ma cresce. Differenziata ancora lenta

La nostra regione resta indietro rispetto alla media nazionale per differenziazione dei rifiuti e la Tari diventa più alta (+6,1%), anche se ancora fra le più basse della Penisola: mediamente 242 euro per nucleo familiare

I molisani spendono mediamente molto meno rispetto agli abitanti delle altre regioni per la tassa sui rifiuti, ma nell’ultimo anno quella cifra è cresciuta e non di poco. Infatti se 242 euro è la cifra spesa nel 2021 da una famiglia molisana per la tassa rifiuti, 312 euro è la media nazionale. La cattiva notizia è invece l’aumento del 6,1% rispetto al 2020 che ci colloca al terzo posto fra le regioni che hanno visto crescere il costo di questa tassa. Ma la parte peggiore è quella dei ritardi della raccolta differenziata.

Lo rivela un’analisi di Cittadinanzattiva, secondo cui “la regione con la spesa media più bassa è il Veneto (232 euro), dove si registra anche una diminuzione del 4% circa rispetto all’anno precedente. Al contrario, la regione con la spesa più elevata resta la Campania (416 euro, -0,6% rispetto al 2020). A livello territoriale si registrano aumenti in dodici regioni: incremento a due cifre in Liguria (+10,3%), segue la Basilicata con +8,1%, il Molise con +6,1%”.

Si passa quindi all’analisi delle città capoluogo. “Catania è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro stabile sul 2020), Potenza il più economico (131 euro, ma in aumento rispetto al 2020, 121 euro)”. L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2021 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. L’indagine è realizzata nell’ambito delle “Iniziative a vantaggio dei consumatori”, finanziate dal Ministero dello sviluppo economico, Legge 388/2000 – Anno 2020.

E il Molise? “Notevoli spesso – rivela Cittadinanzattiva – le differenze tariffarie anche fra i singoli capoluoghi di provincia della stessa regione: in Molise, si va dai 210 euro di Isernia ai 275 euro di Campobasso”.

Raccolta differenziata

Uno dei tasti dolenti resta quello della raccolta differenziata, che se in alcuni paesi viaggia ormai spedita, in altre realtà è ancora in ritardo, come proprio Campobasso.

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A pesare ci sono poi i troppi casi di abbandoni di immondizia che non solo deturpano l’ambiente ma hanno anche un costo notevole sulle casse pubbliche.

Quanto a raccolta differenziata – è il quadro che emerge dalla annuale rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva – il Molise si colloca più in basso rispetto alla media nazionale: nel 2019, siamo al 50,4% di rifiuti differenziati in regione rispetto al 61,3% del resto del Paese”.

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