Termoli

Inquinamento dal depuratore, accuse sgretolate: assolto Di Brino, mini sanzione per tre imputati

Per l'ex sindaco Sbrocca posizione stralciata, il suo ex dirigente ai Lavori pubblici Caruso dovrà pagare una semplice ammenda da 150 euro così come due tecnici della Crea. Assolti anche il dirigente del Comune Belpulsi e la funzionaria Arpa Molise Cerroni

Finisce in una bolla di sapone l’inchiesta sul presunto inquinamento dal depuratore del porto di Termoli che aveva visto finire a processo due ex sindaci di Termoli, vale a dire Antonio Di Brino e Angelo Sbrocca, assieme ad altre cinque persone.

Di Brino esce completamente assolto dalla vicenda, così come il suo ex dirigente ai lavori pubblici Silvestro Belpulsi. Per l’ex primo cittadino di centrosinistra invece il processo deve ancora svolgersi. Era già caduto in sede di udienza preliminare invece il reato più grave, quello di inquinamento ambientale, per il quale tutti gli imputati erano già stati prosciolti.

Lo scorso 9 novembre a Larino il collegio composto dal presidente Russo e dai giudici Testa e Di Nino ha pronunciato la sentenza che arriva al termine di un processo durato poco più di un anno, ma che si riferisce a fatti accaduti fra il 2012 e il 2015 e sui quali la pm Ilaria Toncini aveva condotto le indagini.

Nello specifico i giudici hanno assolto Antonio Di Brino, Silvestro Belpulsi e Matteo Caruso perché il fatto non sussiste dall’accusa di abuso o omissione in atti d’ufficio nella gestione del corretto funzionamento dell’impianto di depurazione e della sua necessaria manutenzione, nonché per non aver realizzato lavori o opere necessarie per consentire il corretto trattamento depurativo dei reflui convogliati prima dello scarico in mare, dell’impianto di depurazione che tanto ha fatto penare Termoli in questi anni.

Per quanto riguarda l’accusa di getto pericoloso di cose (in sostanza i reflui depurati convogliati in mare), è sopraggiunta la prescrizione per Silvestro Belpulsi, come era già accaduto per l’ex sindaco Di Brino. Al contrario Matteo Caruso e i tecnici dell’azienda che gestisce l’impianto, cioè Emanuele Blasetti e Paolo Santini della Crea, sono stati dichiarati colpevoli e condannati al pagamento di un’ammenda di 150 euro e delle spese processuali.

Assolta anche la funzionaria dell’Arpa Molise Maria Grazia Cerroni che era imputata sia per getto pericolo di cose che per omessi controlli sui prelievi fatti all’interno dell’impianto di depurazione.

Il processo per l’ex sindaco Angelo Sbrocca si dovrebbe invece svolgere nei prossimi mesi, visto che la sua posizione è stata stralciata per motivi tecnici ma potrebbe essere alleggerita, considerato che Matteo Caruso, ex dirigente lavori pubblici quando lui era sindaco, ha ricevuto una lievissima condanna per il solo reato di getto pericoloso di cose.

Dopo molti anni e un’indagine che aveva fatto particolarmente scalpore a Termoli a causa delle perdite riscontrate dalla condotta sottomarina del depuratore, le accuse vengono sgretolate e l’inchiesta pare avviarsi verso un nulla di fatto.

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