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Il posto lasciato vuoto dalle vittime trabocca di rose e messaggi: i giovani rispondono così alla violenza foto

L'evento è stato promosso dalla sezione termolese Fidapa in collaborazione con l'Omnicomprensivo Oddo Bernacchia. Gli studenti hanno riempito il "posto vuoto" della panchina rossa con testimonianze di rispetto verso le donne e predendo le distanze dalla discriminazione di genere. Tra nuove consapevolezze e antiche emozioni.

Una panchina rossa sulla quale non è seduto nessuno, un atto di memoria perenne per tutte le donne che non ci sono più e hanno lasciato un posto vuoto. Le donne uccise per mano di un uomo violento, ma anche le donne abusate, violentate, prevaricate, maltrattate. In occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne, che si celebra oggi 25 novembre, la Fidapa – sezione di Termoli – rappresentata dalla neo presidente Esmeralda Pettine, con il direttivo e le socie, ha omaggiato  il ricordo delle vittime nella consapevolezza che oggi più che mai è necessario parlare del fenomeno, tenerlo in alto ovunque possibile per disintegrare il muro di omertà, reticenze, silenzio che spesso, ancora troppo spesso, imprigiona come un tabù la libertà femminile.

Questa mattina sulla panchina di piazza Monumento gli alunni della prima D dell’Istituto Comprensivo Oddo Bernacchia di Termoli, con la professoressa Carla Di Pardo, hanno portato il loro messaggio affidato a un disegno o da una rosa rossa, come testimonianza da parte delle nuove generazioni di sensibilità e cura delle donne, di presa di distanza radicale rispetto a un male quale quello della violenza maschile che viene esercitato da secoli.

Annibale Ciarniello, presidente del consiglio comunale, ha portato i saluti istituzionali mentre la presidente Esmeralda Pettine ha ricordato la vicinanza della Fidapa come movimento associativo e l’impegno per proteggere e onorare i diritti delle donne. Rosanna Scrascia, dirigente del comprensivo Bernacchia, emozionata davanti ai suoi alunni che hanno affrontato un tema così delicato, ha augurato un futuro migliore dove i giovani maschi siano rispettosi dell’altro sesso e le giovani donne consapevoli che la violenza, a qualsiasi livello venga esercitata, deve essere allontanata e denunciata.

Carla Di Pardo che aveva in precedenza preparato gli alunni alla tematica nell’ambito della educazione civica a scuola, ha concluso l’evento con parole cariche di emozione: “Sono i giovani i veri protagonisti di questa giornata e il nostro impegno è quello di formare le generazioni alla bellezza, alla gentilezza, perché divengano rispettose del prossimo contro ogni discriminazione di genere. Le donne vanno amate e non picchiate, annullate, uccise. Né fisicamente né psicologicamente”.