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All'anno accademico

Il ministro Carfagna all’Unimol: “Pronto il decreto per la superstrada in Molise”

Ospite d'onore all'inaugurazione dell'Anno accademico dell'Università ha annunciato in merito alle infrastrutture della regione: "A breve buone notizie"

L’Università degli Studi del Molise ha inaugurato oggi il suo anno accademico 2021/2022 e lo ha fatto alla presenza del Ministro delle Politiche per il Sud, Mara Carfagna.

Puntuale sulla tabella di marcia, ha fatto ingresso all’Unimol poco dopo le 10.30. Prima un momento di confronto con la stampa poi l’ingresso nell’aula magna dove ad accogliere tutti gli attori dell’università molisana c’era la platea di autorità ma soprattutto di rappresentanti degli studenti “che sono il nostro futuro” ha detto il Rettore dell’Unimol, Luca Brunese. Che ha anche parlato di un’Università in buono stato di salute “nonostante il covid” e quindi “nonostante tutte le conseguenze che la pandemia ha causato. “Ma posso affermare che – ha proseguito il Rettore – siamo anche quest’anno al 6 per cento di immatricolazioni in più”.

Il ministro Mara Carfagna, orgogliosa “di essere ancora in Molise e di essere qui ad inaugurare l’anno accademico di un fiore all’occhiello di questa regione” ha ragionato con i media di crescita e sviluppo ma anche di politica.

Inaugurazione anno accademico 2021/2022

L’importanza del Molise ma come quella di tutte le regioni del Centro e del Sud è strategica “per salire sul treno del Piano di resilienza – ha detto – certamente questa Regione non ha bisogno dei miei consigli perché è governata da un presidente, Donato Toma, particolarmente attento”.

Ma precisa che certamente il “governo sarà vicina al Molise e alla messa a terra del Piano di Resilienza per garantire funzionalità ed efficienza della pubblica amministrazione”.

Ammette gli allarmi che arrivano in questi giorni proprio dalla pubblica amministrazione proprio in merito alla questione della gestione dei fondi da assegnare per la ripresa e quindi alle difficoiltà oggettive di lavoro e risponde: “Non siamo sordi rispetto ai reclami che arrivano tant’è che sono stati già varati dei provvedimenti che prevedono la possibilità di assistenza tecnica che puntano a rinforzare soprattutto zle Amministrazioni del Centro-Sud per non sprecare opportunità di investimenti dove sono in palio 240 miliardi di euro”.

Sulla figura di Mario Draghi al Quirinale preferisce non essere inopportuna perché “non mi è mai piaciuto il toto-nomi. Posso però affermare con certezza quanto la figura di Draghi sia stata in questi mesi determinante, affidabile e credibile. La ritengo una figura indispensabile perché continui il lavoro che ha permesso la ripresa economica post-pandemia e quindi per il bene del Paese sarebbe necessario che continuasse ad essere a Capo del Governo fino al 2023. E’ ovvio che poi le scelte sul suo futuro spettino a lui”.

Invece sul futuro di Forza Italia è categorica: “E’ legato al suo passato: se lo rispetta e quindi rispetta i valori storici dell’europeismo, del garantismo, quelli liberali, allora Forza Italia è destinata ad essere baricentro moderato di una coalizione di centrodestra che immagino però a trazione garantista ed europeisita”.

A proposito delle infrastrutture in Molise e dell’annuncio che in occasione delle Amministrative di Isernia fece quando fu ospite per dare la volata al candidato Gabriele Melogli ribadisce: “Su quest’opera ma come su altre strategiche per la viabilità del Centro-Sud siamo al lavoro per predisporre un apposito  decreto da finanziare con i fondi Fsc (Fondi per lo sviluppo e la coesione). Stiamo quindi operando con il Ministro Giovannini e speriamo di darvi notizie al riguardo a breve”.

E’ l’ultima risposta che il ministro garantisce ai media prima di prendere la strada per l’aula magna dell’Università. La cerimonia sta per iniziare, l’anno accademico può ufficialmente cominciare e lo fa con il 6 per cento di immatricolazioni in più e un futuro ricco di scommesse da vincere.

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