Quantcast

Guide turistiche, anche Confesercenti denuncia abusivi e chiede più controlli

I corsi di formazione della Regione Molise nel mirino anche di Federagit Molise. Carla Ferrante: "Rischiano di diventare solo uno slogan elettorale"

Bene la posizione assunta dal Consiglio regionale che chiederà al Ministero del Turismo di intervenire sulla normativa che disciplina la professione delle guide turistiche. Ma non basta. Nè la Regione può pensare di ‘spacciare’ per corsi di formazione abilitanti quelli che sono inseriti nel Catalogo regionale.

Tali corsi del resto “sbandierando inopportunamente la dicitura guida turistica, possono solo essere di preparazione generica ad un eventuale concorso, non solo assolutamente abilitanti” .

A pensarla così è la Confesercerti che, tramite Carla Ferrante (rappresentante di Federagit, la Federazione guide turistiche), denuncia: “La professione di guida turistica non è improvvisazione, non è certamente abusivismo come purtroppo accade in Molise e non sono sicuramente cosi di formazione che nulla hanno a che vedere con l’abilitazione rilasciata solo dopo il superamento di un concorso pubblico”.

Tematiche emerse anche durante il dibattito in Aula sulla mozione di Angelo Primiani (M5S) e di cui vi abbiamo parlato due giorni fa.

Guide turistiche, la Regione finanzia corsi ‘fuffa’. Per lavorare serve l’abilitazione del Ministero

La coordinatrice regionale e componente della presidenza nazionale Ferrante ricorda che Federagit Confesercenti “sta dialogando, ormai da diverso tempo, con il Ministero per la creazione di una legge che tuteli le guide italiane. C’è necessità di una legge che riordini l’intero sistema e che metta in sinergia le figure professionali del comparto turistico”.

Purtroppo, argomenta, “molte criticità nascono dalla mancanza di controlli. I due disegni di legge fermi in Parlamento si riferiscono a specifiche abilitazioni per esercitare la professione e ad ambiti territoriali di specializzazione, cosa questa che sarebbe meglio evitare. Il Molise  – spiega ancora la coordinatrice Ferrante – rischierebbe di restare fuori dai giochi creando una giungla di improvvisatori”.

Per la rappresentante di Federagit inoltre dovrebbe essere modificata anche la legge numero 97 del 2013 che fissa le regole per il settore.

“Dal 2013 – incalza – si vive in una sorta di caos e precarietà, per questo è necessario redigere un testo normativo forte che tuteli la professione di guida turistica nel rispetto della legislazione europea, avendo come punto fermo la sentenza della Corte Europea C/180/89. Tornare a dialogare di turismo è un bene – puntualizza la coordinatrice regionale –  l’importante è che non diventi l’ennesimo slogan preelettorale, gettando fumo negli occhi ai tanti giovani che attendono da anni il concorso abilitativo e che solo il Governo può decretarne tempi e modalità”.