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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: i messaggi delle istituzioni

Il presidente della Regione, Donato Toma: "La cronaca e i rapporti riferiscono che durante il lockdown i maltrattamenti in famiglia sono aumentati. I dati sono allarmanti ed è fondamentale mantenere alta la guardia promuovendo, tra l’altro, azioni di sensibilizzazione sul territorio".

Femminicidi, violenze di ogni genere, soprusi. Sono tanti, troppi gli abusi che ogni giorno le donne sono costrette a subire da parte di uomini che non sanno usare la parola, che non conoscono il minimo significato della parola rispetto. Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne. Un momento per riflettere, certo, che però deve riflettersi in ogni momento, come sottolineato anche dalle istituzioni molisane.

“Gli avvenimenti, purtroppo, testimoniano che sono ancora troppe le donne vittime di varie forme di violenza, molte delle quali avvengono fra le mura domestiche – dice il presidente della Regione, Donato Toma –. La cronaca e i rapporti riferiscono che, con l’insorgere dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e il successivo periodo di lockdown, i maltrattamenti in famiglia sono aumentati. L’isolamento, la convivenza forzata, l’impossibilità di sottrarsi ai soprusi hanno esposto maggiormente la donna a episodi di violenza domestica. L’ultimo brutale caso di femminicidio, accaduto la settimana scorsa ai danni di una donna di trentaquattro anni, in un parco di Reggio Emilia, induce a riflettere e, allo stesso tempo, ad agire per rafforzare ulteriormente l’impegno e il lavoro che i soggetti istituzionali coinvolti sono chiamati a svolgere. Ciò che maggiormente preoccupa è la constatazione che la violenza di genere sia un fenomeno trasversale che investe, indiscriminatamente, aree geografiche, ceti sociali, credo religioso. I dati sono allarmanti ed è fondamentale mantenere alta la guardia promuovendo, tra l’altro, azioni di sensibilizzazione sul territorio. Anche quest’anno, in regione sono numerose le iniziative poste in essere con l’obiettivo di promuovere una diversa cultura fatta di relazioni positive tra uomini e donne, in cui non vi sia bisogno di prevaricare e dominare con la violenza ma, al contrario, venga riaffermata la volontà di raggiungere la piena parità di genere. “Mai più da sole” è il titolo del convegno, organizzato da Asrem, Regione e Unimol, il cui tema è incentrato, soprattutto, sulle esperienze dirette di quanti operano sul campo e delle donne che hanno avuto la forza di reagire e di denunciare i maltrattamenti subiti. Fra le altre iniziative promosse, vi sono i “percorsi rosa”, attivati nei Pronto soccorso del Molise quale aiuto concreto per venire incontro alle donne non solo nelle cure mediche, di cui molto spesso necessitano, ma anche per dar loro un sostegno e un supporto finalizzati a rafforzare le proprie capacità relazionali. Va ricordato, infine, che in Molise sono attivi tre Centri antiviolenza, a Campobasso – sede anche della Casa rifugio – a Termoli e a Isernia, strutture dove le donne posso recarsi, in qualsiasi momento, trovare operatori formati disponibili a dar loro accoglienza e ogni tipo di informazione utile a non farle sentire sole, come pure a sostenerle durante il lungo e difficile percorso da affrontare”.

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Così il presidente della Provincia di Campobasso, Francesco Roberti: “La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è un momento importante di sensibilizzazione contro un fenomeno su cui serve una nuova cultura. L’Italia celebra dal 2005 questa giornata per ricordare tutte le donne vittime di violenza sessuale, fisica, psicologica e di ogni altra forma di maltrattamento. Occorre fare ancora molto sul tema. Basti dare uno sguardo ai numeri. Nel 2021, la media giornaliera delle donne vittime di violenze è stata di 89 e nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia. Quest’anno sono state 63 le donne uccise dal marito o dal partner. Sulla parità di genere serve ancora tanto lavoro e impegno, anche delle istituzioni, chiamate a promuovere una nuova cultura, e, soprattutto, da parte delle scuole, partendo dalle giovani generazioni. È indispensabile ripartire da chi rappresenta il nostro futuro e, oggi, grazie alla giovane età, ancora non ha di fronte a sé quelle barriere e pregiudizi, spesso ereditati dagli adulti. La Provincia promuove azioni in tal senso, anche grazie all’Ufficio della Consigliera di Parità. Quest’anno, tra le altre cose, per la seconda edizione, abbiamo organizzato un evento, denominato ‘Eccellenze al Timone’, durante il quale sono state diverse le donne premiate, che si sono distinte sul territorio regionale, nazionale e internazionale nei rispettivi ambiti settori professionali o sociali”.

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Azioni concrete nel quotidiano. Il messaggio del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, è chiaro e forte in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne: “Ogni giorno è il giorno buono per combattere ed eliminare la violenza contro le donne. Il 25 novembre ci ritroviamo uniti per far sentire più forte la nostra voce su questi temi che hanno bisogno di interventi e azioni concrete nel quotidiano da parte di ognuno di noi”.

Quest’anno il Comune capoluogo e l’Ambito Territoriale Sociale hanno voluto affidare al canto della cantautrice Erica Mou la voce in grado di “diffondere e ampliare, anche tra i più giovani, un’opera di sensibilizzazione sul problema della violenza contro le donne che partendo dall’arte, dalla bellezza e dalla poesia, possa generare qualcosa di concreto e duraturo in favore di chi è accanto, ogni giorno, alle donne vittime di violenza”.

Per questo, il ricavato del concerto che questa sera Erica Mou terrà al Teatro Savoia, dalle ore 21.00, sarà interamente devoluto alla Cooperativa sociale Befree, attuale gestore del progetto regionale che comprende tre Centri Antiviolenza e la Casa rifugio, luoghi d’amore necessari e preziosi”. I biglietti per assistere al concerto di Erica Mou sono disponibili al seguente link: https://bit.ly/3cYYOZT

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Presso l’Istituto comprensivo “I. Petrone” di Campobasso, si è svolta l’iniziativa “Voci di Donne”. Nella giornata internazionale della violenza contro le donne, la scuola ha deciso di dedicare uno spazio al tema della parità di genere mediante una serie di incontri formativi destinati alle classi della scuola Secondaria. Il vice sindaco e assessore alla cultura di Campobasso, Paola Felice, ha introdotto i lavori, proseguiti poi con gli interventi competenti di personalità femminili diverse, nonché variegate professionalità. La dott.ssa Enrica Vanni, psicologa e psicoterapeuta, insieme alla Presidente Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) sezione di Campobasso, hanno illustrato la Nuova carta dei diritti della Bambina, adottata anche dal comune di Campobasso. Questa attività, rivolta ai più piccoli, sarà seguita da un momento laboratoriale svolto in aula, nel corso del quale gli studenti, guidati dagli insegnanti, rappresenteranno i vari articoli del documento loro illustrato in forma grafica, attraverso disegni o lavori multimediali. La riflessione sulla giornata è proseguita poi con la presenza della professoressa Adele Rodogna, autrice del libro recentemente presentato “Un delitto imperfetto. Il delitto Pettine” e dell’avvocato Alessandra Salvatore. Il loro intervento, rivolto agli studenti delle classi terze, mira a tracciare un percorso che andrà nella direzione di una educazione all’affettività condotta nella prospettiva di sensibilizzazione alla parità di genere.