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Fare del Parco Archeologico di Sepino una vera meta turistica: entro fine anno il Direttore

Vertice a Roma fra il ministro Franceschini, il deputato Federico e il sindaco D'Anello per accelerare l'iter che dovrà portare Altilia e il suo museo a diventare una grande attrazione di visitatori

Altilia e il suo Museo stanno per diventare il Parco Archeologico di Sepino, una mossa con la quale il Ministero dei Beni culturali mira finalmente a rendere la ‘Pompei molisana’ un’attrazione internazionale e non quello che è oggi, cioè delle splendide rovine in un’area pressoché deserta e senza servizi adeguati. Dopo l’annuncio del giugno scorso, nella mattinata di oggi c’è stato un vertice al Mibact fra il ministro Dario Franceschini, il deputato M5S Antonio Federico e il sindaco di Sepino, Paolo D’Anello.

“Il modo migliore per sostenere e accelerare l’iter d’istituzione del Parco archeologico di Sepino è quello di connettere in maniera stabile e proficua livello ministeriale e livello locale” dichiara il parlamentare molisano. “È stato il primo di una serie di incontri utili innanzitutto a seguire il percorso di creazione del Parco archeologico che comprenderà l’area archeologica che accoglie i resti dell’antica città romana e il museo annesso” spiega Federico, che poi ha fornito aggiornamenti riguardo l’istituzione del Parco archeologico.

“La selezione pubblica internazionale per individuare il Direttore del Parco è entrata nel vivo. In questo senso una commissione di valutazione, composta da cinque esperti nominati dal ministro, sta esaminando le candidature per selezionare la terna di nominativi da sottoporre al Direttore Generale dei Musei per la scelta finale prevista entro fine anno. Ma con il ministro Franceschini e il sindaco D’Anello – va avanti il deputato – abbiamo cominciato ad allargare lo sguardo alle prospettive del parco, alle possibilità assunzionali, insomma al ‘ritorno’ per la comunità locale e la regione, perché il Parco di Sepino deve poter essere il valore aggiunto dell’offerta turistica nella Valle del Tammaro e in tutto il Molise”.

Per il deputato pentastellato “importanza particolare, in proposito, dovrà avere la connessione con gli altri siti culturali, da mettere a sistema, con il tessuto imprenditoriale locale e con i progetti integrati di sviluppo locale, in modo da intercettare risorse economiche che favoriscano nuovi progetti, per tornare a puntare sulla programmazione con ricadute positive sul lavoro e sull’economia. Il tutto, da considerare insieme alle altre potenzialità del Parco, punto di riferimento per tutelare il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico regionale, oltre che per promuovere iniziative di sensibilizzazione, dalle attività didattiche ai progetti educativi. Davanti a queste sfide, il metodo utilizzato sin qui conferma che il Ministero crede nelle potenzialità del sito di Sepino-Altilia e non solo”.

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Nel vertice di oggi si è parlato anche di altro, allargando lo sguardo alle potenzialità culturali e turistiche della regione. “Ho quindi riportato al ministro alcune altre difficoltà locali, ad esempio quelle legate al sito di San Vincenzo al Volturno e alla biblioteca provinciale ‘Albino’ di Campobasso, per le quali la comunità attende risposte da troppo tempo e sulle quali lo stesso ministro ha assicurato attenzione massima“.

In conclusione per Antonio Federico “il settore culturale, a maggior ragione nelle aree interne e rurali del Paese, è prioritario e merita soprattutto concretezza d’intervento. Nello specifico, il Parco di Sepino va considerato un bene prezioso per l’occupazione e l’economia dell’intero Molise in una fase storica determinante che vede crescere i numeri del turismo sul territorio regionale e che attende le risorse del Pnrr”.