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Contro la violenza di genere

Donne afghane, il ruolo della scuola, l’importanza della denuncia: dibattito ricco a Riccia

Con un incontro per niente scontato, il Comune di Riccia ha deciso di partecipare attivamente alla giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne!

Testimonianze importanti e riflessioni accurate hanno messo al centro dell’incontro la parità dei diritti: mai scontata in Italia come nel resto del mondo. In modo particolare in quei Paesi che non garantiscono le libertà.

convegno riccia 25 novembre violenza donne

Il convegno dibattito, moderato da Sabrina Varriano, ha visto la significativa partecipazione della Polizia di Stato rappresentata dalla Sovrintendente della Questura di Campobasso Piera Ferrigno, dell’avvocato Leda Fusco, legale del Centro Antiviolenza Be Free, della consigliera regionale Micaela Fanelli, delle quinte classi delle scuole superiori di Riccia e di alcuni giovani allievi della scuola secondaria di primo grado.

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Nei loro racconti, magistralmente documentati con video e testimonianze, hanno evidenziato le storie delle donne afghane, quelle che sono state assassinate semplicemente perché giocavano a pallavolo, ma anche ciò che troppo spesso accade vicino a noi.

Nelle case affianco, in quelle famiglie insospettabili. La violenza più pericolosa, infatti, può essere quella che si annida tra le mura domestiche e di cui nessuno troppo spesso sa nulla, così come oggi ha voluto ricordare la dottoressa Perrigno della Polizia di Stato di Campobasso che ai ragazzi ha portato una testimonianza particolarmente toccante. Una storia vera in cui la scuola ha saputo fare rete con le Forze dell’Ordine, con i servizi socio assistenziali per proteggere le vittime. Ed è stato grazie al racconto di una studentessa se questo è stato possibile.
La scuola che si prende cura, la scuola che sa ascoltare e che sa formare: all’uguaglianza e alla parità. La scuola che insegna il coraggio di denunciare e la voglia di dire basta alla violenza.

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Purtroppo, come ha spiegato l’avvocato Fusco, sono ancora poche le donne che, pur subendo violenza, non si rivolgono a nessuno. Un po’ per paura di perdere quel senso di famiglia in cui si è sempre creduto, forse per timore di ritorsioni da parte del proprio compagno o perché terrorizzate dalla possibilità di perdere i propri figli, subiscono in silenzio, ignorate da tutti e con un vuoto dentro incolmabile.

A tal proposito, la consigliera Micaela Fanelli ha sottolineato l’importanza di promuovere iniziative del genere e di rivolgere tali iniziative di sensibilizzazione proprio alle nuove generazioni. “Grazie ai giovani, che sono il nostro futuro, possiamo sconfiggere questo drammatico fenomeno. Grazie a chi opera quotidianamente in questo settore, grazie a chi promuove iniziative così importanti, grazie ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che ci insegnano la speranza di un’uguaglianza sostanziale che deve essere possibile” .

Soddisfatto il sindaco Pietro Testa “Esco da questo incontro con uno stato d’animo diverso e con la consapevolezza che l’uguaglianza educativa, tra donne e uomini, è lo strumento più importante che abbiamo per incidere davvero su questo fenomeno, per contrastare la violenza sulle donne in ogni forma e luogo. Voglio ringraziare le consigliere comunali Antonella Di Domenico, Lucia Di Iorio, Antonella Mancini e Pina Fanelli per aver proposto e voluto questo importante momento di riflessione contro la violenza sulle donne e contro ogni violenza di genere”.

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