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Cluster alla ‘Pistilli’, il sindaco: “L’ho saputo dalla stampa ma i contagi non dipendono dal cda”

Il consiglio di amministrazione presieduto dal dotto Mino Dentizzi resta al suo posto, nonostante la richiesta di una parte dell'opposizione di rimuoverlo alla luce del focolaio scoppiato lo scorso 20 ottobre. In Consiglio comunale si parla anche della navetta per lo stadio: approvata la mozione per valutare l'istituzione del servizio che però non si sa nè quando nè come partirà.

Il consiglio di amministrazione della casa di riposo ‘Don Carlo Pistilli’ di Via delle Frasche non ha colpe sui contagi e quindi non sarà rimosso. E’ il sindaco di Campobasso Roberto Gravina a chiarire che i vertici dell’asp (azienda pubblica di servizi alla persona) nominati dall’amministrazione restano al loro posto nonostante la carenza di informazioni sul cluster scoppiato nella ‘Pistilli’ scoppiato lo scorso 20 ottobre. “L’ho saputo prima dalla stampa e non da parte della struttura che gestisce la casa di riposo”, le parole del primo cittadino. ““Il contagio da Covid-19 che si è sviluppato all’interno della casa di riposo Pistilli è evento rispetto al quale non può darsi risposta certa ed univoca, in quanto sono molteplici le possibili variabili da considerare”. Ecco perchè la richiesta dei Popolari – che con Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino avevano chiesto l’azzeramento dei vertici dell’azienda pubblica diretta dal dottor Mino Dentizzi – viene rispedita al mittente. “Considerato il persistere della situazione epidemiologica presente in struttura, non si ritiene di procedere in tal senso”, aggiunge il sindaco del capoluogo che contestualmente al focolaio ha firmato un’ordinanza per circoscrivere la struttura con un cordone sanitario.

Una trentina i contagiati tra ospiti e operatori rilevati alla ‘Pistilli’ poco meno di un mese fa. Quattro anziani della casa di riposo sono ricoverati in ospedale, l’ultimo paziente è stato trasferito proprio ieri (7 novembre) in Malattie Infettive. Il focolaio ha provocato anche difficoltà nel reperire personale quando molti dipendenti esterni si sono messi in malattia.

“È grave che il primo cittadino sia venuto a conoscenza del cluster a mezzo stampa e non dal Consiglio d’Amministrazione, nominato proprio dall’attuale maggioranza a Palazzo San Giorgio”, la replica di Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino. “Un organo fiduciario che non ha avuto l’accortezza di avvisare il sindaco rispetto a una situazione grave e pericolosa”. Riporteranno la questione in Consiglio comunale, annunciano, “perché non possiamo accettare una risposta scarna da parte del sindaco rispetto a una struttura, su cui, soprattutto durante un’emergenza sanitaria, come quella che stiamo vivendo, l’attenzione deve essere massima”.

NAVETTA PER COLLEGARE CENTRO E STADIO. Nel corso di un dibattito fiume e con una serie di difficoltà legate alla trasmissione streaming per chi non può seguire in Municipio, l’assise approva la mozione del Pd che prevede di valutare l’istituzione di una navetta per collegare il centro della città allo stadio in occasione delle partite del Campobasso calcio. Un servizio necessario per gli esponenti dem che hanno presentato il testo evidenziando i benefici principali di tale iniziativa come la riduzione del traffico e dell’inquinamento grazie al minor utilizzo di mezzi privati. Dopo aver superato lo scetticismo della giunta comunale espresse dall’assessore alla mobilità Simone Cretella, la mozione è stata approvata anche con i voti della maggioranza pentastellata. Ma non si sa se e quando la navetta, che potrebbe consentire un deflusso più veloce dallo stadio, entrerà in funzione.

NUOVA GUIDA TURISTICA. Spazio anche alla nuova guida turistica dedicata a Campobasso e a quelle che per il Pd sono state due ‘dimenticanze’ dell’amministrazione: l’assenza di Fontanavecchia e del tour nella Campobasso sotterranea. L’antico lavatoio sarà inserito nel volume in caso di ristampa, ha ammesso l’assessore alla Cultura Paola Felice, essendo “un luogo di sicuro interesse storico”. Non sarà così per la “Città sotterranea”: “Trattandosi esclusivamente di spazi privati, peraltro tra loro non comunicanti – quindi non di un vero e proprio percorso – non possiamo promuovere la fruizione. Questa guida – ha concluso l’assessore – è una prima risposta alle numerose richieste dei visitatori; un punto di partenza per scoprire Campobasso”.

VIABILITA’ DISASTRATA. Inoltre sarà ripristinato il tratto di contrada Cacciapesci danneggiato durante i lavori per realizzare la fibra: ad annunciarlo l’assessore Amorosa dopo un sopralluogo effettuato in zona sollecitato da Alessandro Pascale (Lega).

Sarà invece votato venerdì 12 novembre, quando l’assise tornerà a riunirsi, la mozione dei consiglieri Chierchia, Salvatore e Trivisonno (Pd) e Battista (La Sinistra per Campobasso), sulla situazione di pericolosità di incroci e strade cittadine. Sul tavolo del Municipio anche l’ordine del giorno di Trivisonno che invita la Giunta a valutare la possibilità di far installare un semaforo da tener acceso solo durante gli orari scolastici di entrata e uscita, nei pressi dell’incrocio tra via Tiberio e via San Lorenzo, per normare il traffico della zona e non pesare sugli agenti di Polizia Locale.

“A fronte delle minori risorse che lo Stato ha trasferito agli enti locali negli ultimi dieci- quindici anni – chiarisce il sindaco – un’Amministrazione responsabile deve trovare risorse per intervenire sull’ordinario senza indebitarsi con ulteriori mutui. Questa è la sfida – ha ribadito Gravina – e io personalmente mi auguro, quando sarà il tempo, di lasciare questo Comune avendo messo un po’ di tasselli al posto giusto, in modo che chi mi succederà potrà inaugurare nuove strutture”. Parole sibilline che preannunciano la candidatura alla Regione dove si voterà nel 2023?