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Scoppia il caso a ripalimosani

Chiesa danneggiata dal sisma chiusa da 5 anni, ristrutturazione ferma. I fedeli scrivono al Papa

La comunità di Ripalimosani si è rivolta al Santo Padre per chiedere la riapertura dell'edificio di culto simbolo del paese chiuso dal 2016. Occorre più di un milione di euro per i lavori, anche il sindaco Marco Giampaolo prende posizione: "L’assenza di questo punto di riferimento è una grande piaga per tutti noi ma spero che non ci siano puerili strumentalizzazioni”.

Non si intravedono spiragli alla riapertura della chiesa madre di Ripalimosani, monumento di alto valore artistico e culturale, oltre che religioso. Chiuso da cinque anni, l’edificio di culto simbolo del paese venne danneggiato da terremoto e chiuso per evitare pericoli alla pubblica incolumità. Era il 2016, troppo gravi le lesioni strutturali provocate dal sisma del 2002.

Per ristrutturare la chiesa occorrerebbe più di un milione di euro. Soldi di cui probabilmente la Curia – proprietaria dell’immobile – attualmente non dispone. E “nonostante un progetto di ricostruzione, pronto dal giorno successivo alla chiusura”, spiega il sindaco Marco Giampaolo, è tutto fermo.

Per questo la cittadinanza, tramite il comitato che si è da poco costituito, ha deciso di scrivere a Papa Francesco. I fedeli sono sconsolati, amareggiati per il protrarsi della chiusura del duomo di Ripalimosani, che in passato ha ospitato la celebrazione di matrimoni, battesimi, cresime, oltre che tanti altri momenti di aggregazione religiosa per la comunità.

Anche il primo cittadino ha preso posizione e si è unito alla mobilitazione dei suoi compaesani, come aveva fatto il suo predecessore Michele Di Bartolomeo e come aveva fatto lui stesso negli ultimi due anni.

La Chiesa è un punto di riferimento forte per l’intera popolazione non solo sul piano prettamente religioso, ma anche sul piano sociale”, spiega Giampaolo. “La Chiesa Madre di Ripa è il punto di raccolta delle diverse generazioni la sede in cui momenti forti del cammino umano e religioso uniscono e rafforzano. Inoltre sono inaccessibili anche tutti i locali annessi, da sempre luogo di catechesi e di iniziative soprattutto per giovani e bambini. L’assenza di questo punto di riferimento è una grande piaga per tutti noi”.

Ripalimosani Marco Giampaolo sindaco

Il sindaco, inoltre, fa il punto sul complicato percorso burocratico seguito per la ristrutturazione dell’edificio di culto: a differenza del campanile che è di proprietà del Comune, la Chiesa appartiene alla Curia. 

“Le vie che stiamo perseguendo, in raccordo con tutte le altre istituzioni interessate (Parrocchia, Diocesi, Regione, Ministero) sono tante e diverse – aggiunge Giampaolo – In corso c’è un dialogo continuo che deve portare tutti noi al raggiungimento di questo importantissimo obiettivo. Il progetto di ricostruzione, pronto dal giorno successivo alla chiusura, è stato portato all’attenzione di tutte, ma proprio tutte, le istituzioni che possono intervenire. Da parte sua il parroco Don Moreno Ientilucci si sta muovendo per reperire fondi attraverso canali ecclesiastici e non solo”.

La raccolta fondi è iniziata nel 2018 e ve ne abbiamo parlato in questo articolo.

La chiesa è chiusa, parte la raccolta fondi per la ristrutturazione: servono 1,2 milioni

 

“Ci avviciniamo al Natale – la chiosa finale del sindaco – e spero che questo entusiasmo per la difesa dei nostri valori ci travolga tutti e ci avvicini di più alle manifestazioni che la Parrocchia e le nostre associazioni stanno preparando, come il Presepe vivente previsto per l’Epifania. L’importante, però, è che azioni in difesa di valori così importanti non scadano mai in tristi e puerili strumentalizzazioni”.

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