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Autista, dipendenti postali e di Enel, impiegati: ecco i sei Maestri del lavoro. “I segreti? Correttezza e cortesia”

Consegnate le stelle al merito del lavoro della Prefettura di Campobasso. Da Termoli a Campobasso passando per Ferrazzano e Provvidenti: ecco i volti dei premiati.

Dall’autista di pullman all’impiegato d’azienda, dal dipendente delle Poste a quello dell’Enel. Sono sei i nuovi Maestri del lavoro insigniti dalla Prefettura di Campobasso. Stelle al merito che riguardano sia l’anno 2020 che 2021. Emozione, commozione, orgoglio nel poter ascoltare parole di elogio per una carriera svolta all’insegna dell’onestà e dell’abnegazione. “Si tratta di onorificenze assegnate per una vita di lavoro improntata alla passione per quello che si fa” spiega il prefetto Francesco Antonio Cappetta.

Stelle al merito del lavoro

C’è il signor Angelo Di Maria, nato a Provvidenti e residente da tempo a Termoli, assunto nel 1980 da Enel Spa. Ha svolto tutta la trafila: da operaio semplice a specializzato, prima alla Turbogas di Campomarino poi a quella di Larino, concludendo nel 2019 come specialista e responsabile impianti Turbogas. Di lui si lodano “le doti di laboriosità e ottima condotta morale. E ancora, rigore morale, tenacia nel lavoro, ampie competenze e conoscenze professionali che l’hanno portato ad essere un esempio per tutti”.

Stelle al merito del lavoro

Il signor Giuseppe Ferrieri, termolese, lavora attualmente – e ininterrottamente dal 1980 – presso la Pilkington Italia Spa di San Salvo, già Flovetro. Prima operaio magazziniere, poi impiegato nell’ufficio acquisti fino a diventarne responsabile. Ora è impiegato nei servizi generali. Le motivazioni? “Correttezza, dedizione, interesse per l’ampliamento delle competenze fondamentali per progredire nella sua carriera lavorativa”.

Stelle al merito del lavoro

L’unica donna premiata è la dottoressa Antonella Grassi, di Campobasso e residente a Ferrazzano. Ha iniziato il suo percorso nel 1986 al Servizio Elettrico Nazionale: per 15 anni nel servizio amministrativo e contabilità, dal 2002 al 2013 si è occupata della clientela nel punto Enel di Campobasso dove tuttora ricopre il ruolo di esperta customer management nel marketing e nel commerciale. “Ha grandi meriti di perizia, laboriosità e comportamento disciplinare oltre che spiccate esperienze professionali”.

Stelle al merito del lavoro

Hanno lavorato entrambi alle Poste, invece, i campobassani Antonio Lombardi e Aldo Lucci. Il primo è stato assunto nel 1982 e ha concluso nella filiale di Campobasso, mettendosi in luce per “dedizione e scrupolosità, assistendo i colleghi e preparandoli nell’attività professionale”. Il secondo ha iniziato la sua carriera nel 1988, impiegato presso il Servizio gestione operativa della filiale del capoluogo. ha ricoperto diversi incarichi, “ha sempre mostrato grande senso civico con il suo impegno di volontariato nell’ambito della protezione civile attraverso l’associazione Radioamatori Molise”.

Stelle al merito del lavoro

28 anni di servizio da poco festeggiati presso la Seac. Parliamo di Nicolino Libertone, sindacalista noto per diverse battaglie per i diritti dei lavoratori, che non nasconde la propria emozione: “E’ un’onorificenza per la quale ringrazio il buon Dio, poi la mia azienda che in tutti questi anni mi ha dato la possibilità di crescere e dare benessere alla mia famiglia. Io sono orgoglioso di aver trasmesso ai miei colleghi la mia esperienza che ho acquisito dal luglio 1993”.

Stelle al merito del lavoro

Libertone parla della sua Campobasso: “Il traffico nel capoluogo è stabile, la cosa più bella è il contatto diretto con le persone. La realtà è piccola l’importante è essere gentili e dare il meglio di se stessi. Bisogna essere cortesi, gentili e fare il proprio dovere. Si tratta di doti naturali, l’augurio è che ognuno di noi lo faccia nel suo piccolo”.

Stelle al merito del lavoro

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha ricordato come le istituzioni, a livello centrale e periferico, siano “chiamate ad una assunzione di responsabilità rispetto alla necessità di programmare lo sviluppo del territorio avendo come mission quella di sostenere le opportunità lavorative”. Ha fatto poi riferimento, al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “un’occasione unica per un’operazione di ricostruzione economica, sociale, culturale, a fronte della quale vi deve essere una risposta corale da parte delle istituzioni, delle forze produttive e delle diverse componenti della società. In tale contesto, il lavoro deve costituire una delle priorità”. Si è complimentato, infine, con i neo maestri del lavoro, “sei benemeriti lavoratori – ha detto – il cui impegno e la cui dedizione sono un esempio da imitare e da trasmettere alle giovani generazioni”.

Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina: “La cerimonia ci ha permesso di riconoscere meriti e valori a nostri concittadini capaci di distinguersi per una esemplare scelta di vita, quella incentrata sulla fiducia e il profondo senso di appartenenza stabilito tra ognuno di loro e le istituzioni, le imprese pubbliche e quelle private, per le quali hanno lavorato e con le quali hanno contribuito allo sviluppo sociale ed economico del nostro paese e del nostro territorio”.

“Il riconoscimento per il lavoro svolto nel proprio percorso professionale è motivo di vanto e orgoglio – il commento del Presidente della Provincia di Campobasso e sindaco di Termoli, Francesco Roberti –. Il mondo del lavoro è il motore che muove l’economia del Paese e, in questo momento storico, esaltare la probità dei lavoratori è un monito anche per le istituzioni, che hanno il compito di porre le basi affinché si creino le condizioni per un’apertura in senso ampio del mercato del lavoro. Questa onorificenza premia, oltre all’abnegazione, anche il senso di appartenenza che questi lavoratori hanno maturato in tanti anni di servizio alle dipendenze delle rispettive aziende”, ha concluso Roberti.  fds