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Carabinieri

Vìolano il divieto di avvicinamento: due arresti a Campobasso

Per la prima volta in provincia di Campobasso vengono applicate le norme previste dalla riforma del processo penale: ai domiciliari un giovane fermato in auto con la ex. Stessa sorte per un uomo di 56 anni che non poteva avvicinarsi al nucleo familiare ed è stato sorpreso in compagnia del figlio. L'Aliquota radiomobile 'becca' anche due ragazzi con la cocaina

Non poteva avvicinarsi alla sua ex perché accusato di maltrattamenti e stalking. Ma proprio in compagnia della sua ex compagna è stato trovato in auto dai carabinieri. Al giovane era stato intimato l’alt in un posto di blocco svolto lungo una delle principali strade di Campobasso. Ma lui, dopo aver accennato ad accostare l’utilitaria che guidava a bordo strada, era fuggito per le vie del capoluogo.

I militari si sono lanciati all’inseguimento della vettura fino a quando il giovane è stato costretto a fermarsi. Pensavano di aver intercettato un’autovettura con a bordo malviventi dediti nei furti in abitazione e impegnati a svolgere in quel momento sopralluoghi preventivi verso ora di pranzo. In realtà, gli uomini dell’Arma si sono trovati di fronte un ragazzo e una donna che sedeva al lato passeggero. Il giovane era guida aveva cercato di giustificarsi sostenendo di essere scappato poiché non aveva con sé la patente di guida. In effetti, il documento gli era stato revocato, come accertato dai carabinieri controllando la banca dati delle forze di polizia. Gli stessi militari hanno poi appurato che il ragazzo era gravato da una misura cautelare i cui effetti erano ancora in atto: il divieto di avvicinamento alla vittima di maltrattamenti e stalking che era la compagna. In pratica, la stessa persona che in quel momento era in auto con lui.

Per il giovane è scattato l’arresto così come previsto dalle norme della recente riforma della processo penale legge 134 del 2021 ed entrata in vigore lo scorso 19 ottobre. “Per la prima volta – riferiscono dall’Arma – in provincia di Campobasso viene data attuazione alle nuove norme”.

Dopo le formalità di rito il giovane è stato condotto nella sua abitazione ed è ai domiciliari in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Dovrà rispondere anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale dal momento che era scappato per le vie di Campobasso per eludere il controllo delle forze dell’ordine.

È finito ai domiciliari, sempre in virtù delle recenti disposizioni normative introdotte dalla legge 134, un uomo di 56 anni che era assieme al figlio maggiorenne avuto da una precedente relazione. I militari si erano recati nel punto vendita per effettuare un controllo amministrativo finalizzato alla prevenzione del Commercio abusivo e del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Se da questo punto di vista non sono emerse irregolarità, i carabinieri però hanno accertato che l’uomo era stato colpito dal divieto di avvicinamento alla famiglia e quindi anche al figlio che era con lui.

Il 56enne è stato arrestato: è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo che il sostituto procuratore di turno fisserà a breve.

Infine la pattuglia dell’aliquota radiomobile dell’Arma alle prime ore della serata di giovedì ha fermato un’auto di grossa cilindrata con a bordo due ragazzi. Sono stati perquisiti i giovani e il veicolo su cui viaggiano perchè avevano provato a far perdere le tracce ai carabinieri e al momento del controllo avevano assunto un atteggiamento sospettoso. Nell’abitacolo avevano cocaina in modica quantità che è costata loro la segnalazione all’autorità prefettizia e il ritiro della patente per il conducente.

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