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Un’artista di Montorio in Oriente. Giulia D’Aloia espone al Qatar International Art Festival

Dal 23 al 29 ottobre avrà luogo il Qatar International Art Festival, il più importante evento annuale di arte contemporanea, che si terrà nella città di Doha, la capitale del Qatar, un emirato della penisola araba.

Il Festival Internazionale d’Arte del Qatar, che si svolgerà presso il Katara Cultural Village, è un noto evento artistico di carattere multidisciplinare distintivo di questa regione, che unisce gli artisti di tutto il mondo. Oltre alla nota Mostra di pittura, questi giorni sono dedicati ad una intensa molteplicità di iniziative culturali: cicli di pittura dal vivo, dibattiti sull’arte, masterclass, sfilate di moda artistica, serate musicali, spettacoli di visual art, etc.

In questo composito contesto internazionale la molisana Giulia D’Aloia, il cui nome d’arte è Juliet RosaWood, esporrà tre opere tratte della sua ampia e articolata produzione artistica. Juliet – è giusto chiamarla con il suo nome d’arte- vive immersa nella natura sin da piccola e la campagna, il bosco, i fiori, il fruscìo delle acque di fiumi e torrenti sono l’ambiente privilegiato dei suoi pensieri, delle sue riflessioni sulla poliedricità della natura, sull’arte, sulla vita. La sua pittura si qualifica quindi per una attenta osservazione della natura e delle sue metamorfosi; una natura di fronte alla quale la “luminosità” dell’uomo si dissolve e si annichilisce.

In questa Mostra nel Qatar Juliet è presente con tre originali composizioni; due di soggetto floreale, l’acrilico <Triumph of flowers> e il dipinto ad olio <Wild flowers> ed una composizione astratta in acrilico <Melancholia>. E’ noto come il tema floreale, che appartiene al genere della “natura morta” (o “natura silenziosa”, come si usa dire nel Nord Europa), sia piuttosto diffuso nella storia della pittura: dal loto blu degli antichi egizi, sino alle rappresentazioni della fine del 1400, per giungere ai contemporanei come Manet, Matisse, Van Gogh, Klimt, Chagall e tanti altri.

Anche nei due lavori di Juliet, il tema floreale sintetizza, nella raffigurata immobilità dell’esplosione generativa della natura, la vita come frammento di istanti: un frammento di tempo spazializzato nella precaria quotidianità dell’esistenza. <Melancholia>, il suo quadro astratto, può essere considerato come un  profondo processo di autoriflessione.

quadro giulia d aloia

La qualità formale del dipinto qui si dissolve, come avviene in tutte le forme di arte astratta, in funzione dell’atto creativo, costruito con i colori prediletti da Juliet nei suoi lavori. Ma dietro gli accesi colori del dipinto si annida una malinconica visione del mondo. Perchè spesso il colore, sollecitato dalla luce, entra in relazione con l’anima, scatenando inattese, sopìte emozioni. A Juliet gli auguri di buon proseguimento.

Per riferimenti alla Mostra del Qatar e per contatti: www.facebook.com/julietrosawood/; Instagram: juliet_rosa_wood.