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Turismo in crescita ma il Molise cosa offre? Termoli assolutamente niente

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di Mario Orlando, ex consigliere comunale di Termoli

Unione per Termoli lista Chimisso

Donato Toma continua la sua propaganda (e dopo le dichiarazioni sulla sua ricandidatura a presidente è chiaro che si tratta di campagna elettorale) sul turismo in Molise. Quest’anno i dati dicono che c’è stato un incremento delle presenze delle quali ha beneficiato l’economia molisana e tutta la filiera istituzionale, dal presidente della Regione fino all’assessore Barile, hanno fatto la gara per prendersi il merito di tale ‘successo’
Bisogna però ricordare che l’aumento delle presenze turistiche estive è un trend che va avanti ormai da diversi anni, in particolare da quando è stato lanciato lo slogan ‘Il Molise non esiste’ è accaduto che pian piano l’Italia ed il mondo si accorgessero proprio dell’esistenza.
Era il 2017 quando a Termoli venne presentato il libro di Enzo Luongo intitolato proprio ‘Il Molise non esiste’ con Luca Bottura durante l’Aut Aut Festival davanti ad una Piazza Duomo piena all’inverosimile. Da quel momento quello slogan fortunato è rimbalzato sui social, sui giornali nazionali, nelle tv fino a quando quest’anno finanche la trasmissione de La7 condotta da Licia Colò ha scelto di dedicare una puntata speciale proprio al Molise.
A questo si deve aggiungere che Termoli, trovandosi in una posizione ottimale sulla litoranea Adriatica, gode anche del turismo di passaggio in Puglia. In tanto questa estate, sebbene diretti in Puglia, hanno scelto di fermarsi a Termoli per una sosta prima di raggiungere la meta delle loro vacanze.
Bene, tutto questo ha contribuito ad accrescere la curiosità degli italiani e degli stranieri e a far sì che arrivassero numerosi in Molise.
Ma cosa hanno fatto i nostri amministratori, locali e regionali trovandosi tra le mani questo patrimonio prezioso, questo enorme potenziale di turisti da attrarre e far affezionare alla nostra terra?

Assolutamente niente.

In particolare gli amministratori della città Adriatica non hanno minimamente pensato ad accogliere i turisti, non hanno predisposto la città abbellendola, i controlli, né hanno pensato e realizzato eventi di qualità.

Mentre il vicino Abruzzo ha creato una grande offerta turistica fatta di pacchetti viaggio capaci di offrire proposte per spostarsi dalla costa all’interno, accogliendo i turisti in modo esemplare nelle città così come nei borghi riempiendo ogni giorno ed ogni serata di eventi, spettacoli per adulti e bambini, offerte di attività sportive e ricreative per tutti.

Ma non bisogna andare fino in Abruzzo per trovare esempi virtuosi di turismo e cultura, anche tanti piccoli comuni del Molise hanno saputo creare eventi di grande interesse e di richiamo per i cittadini ed i turisti, basti pensare al concerto di Colapesce e Dimartino a Campomarino, un grande evento che ha richiamato moltissime persone. Un’amministrazione, quella di Campomarino a soli 8 chilometri da Termoli che non ha temuto di tornare ad organizzare eventi dal vivo, nel rispetto delle norme di sicurezza anti covid.

Gli amministratori termolesi si sono barricati dietro la scusa del covid per giustificare l’assenza totale di eventi estivi e che si tratta solo di una scusa lo si capisce dal fatto che di assembramenti ce ne sono stati, eccome!, tutte le sere lungo il Corso Nazionale, al Paese Vecchio e nelle piazzette del centro dove sono scoppiate addirittura diverse risse e dove non si è vista mai e poi mai nemmeno l’ombra di un vigile.
L’estate appena passata è stata caratterizzata dalla mancanza totale di controlli da parte dei vigili urbani. A proposito, dove sono finiti?

L’intero territorio cittadino è rimasto completamente scoperto e per tutta l’estate sul lungomare nord sono state sistematicamente violate le norme stradali. Motorini e auto sono stati liberi di parcheggiare ovunque sulla passeggiata, sulla pista ciclabile, sulle aiuole…

La precedente amministrazione aveva dotato il lungomare nord di una postazione per i vigili e biciclette elettriche per il controllo: dove sono finiti i vigili? e le biciclette?

Forse i nostri amministratori mi risponderanno che la Polizia municipale è sotto organico e che non ci sono soldi per assumere nuovi vigili. Bene, se è questo il problema, basta ridurre le commissioni, che da luglio 2019 ad oggi hanno speso quasi 400mila euro che non si sa esattamente che cosa hanno prodotto e le stiamo pagando profumatamente, e destinare quei soldi all’assunzione di nuovi vigili.
La città ne ha bisogno.

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