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Trovato morto in casa dopo una lite al bar: aveva 65 anni. Indagini in corso

Il 65enne pare sia stato colpito al volto da un concittadino durante una discussione e avrebbe poi battuto la testa vicino ad una vetrinetta del locale. La scoperta stamattina dalla signora delle pulizie. Inutili i soccorsi: l'uomo era morto.

Un uomo di 65 anni, residente a Toro, questa mattina è stato trovato morto nella sua abitazione. A rinvenire il corpo senza vita è stata la signora che – fino a stamane – si preoccupava per conto del Comune di sistemargli la casa con le pulizie quotidiane.

Alla scoperta ha chiamato subito i familiari dell’uomo (che non aveva moglie né figli) e questi hanno allertato il 118 e i carabinieri della stazione. Il medico del servizio di emergenza territoriale, fatta la prima ispezione, ha certificato la morte per arresto cardiocircolatorio ma proprio durante il trambusto di questa mattina non appena è iniziata a circolare la notizia della morte di “zio Mario” (così lo chiamavano un po’ tutti), uno degli avventori del bar che la sera prima era stato in sua compagnia avrebbe dichiarato che ad ucciderlo sarebbe stato il colpo alla testa che aveva preso dopo una sberla tiratagli da un altro habitué del locale: una lite, lo schiaffo violento e la testa che batte vicino ad una vetrinetta. Ma, poi, “zio Mario” si è alzato sulle sue gambe, si è diretto verso la palazzina dove abita e ha chiuso alle sue spalle la porta di casa. Qulche ora dopo il cuore ha smesso di battere, non è escluso come conseguenza di una emorragia cerebrale, senza nessuno che potesse assisterlo o prestargli aiuto.

Questa mattina la scoperta, ed ora un’indagine in corso da parte dei carabinieri. Si attende di sapere anche se l’autorità giudiziaria deciderà di aprire un fascicolo e disporre l’autopsia. Perché il testimone oculare che ha assistito a quella che ha definito “un’aggressione” è disposto a deporre e a raccontare ciò che ha visto la sera prima. Sicuramente bisognerà fare chiarezza. Lo chiedono i familiari, lo chiede una comunità che a questo signore era particolarmente affezionata. Socievole, avvezzo allo sfottò non era mai inadeguato né inopportuno. Ma soprattutto non era violento. Cosa sia accaduto quindi lo chiariranno gli accertamenti degli investigatori.