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Tampon Tax, nella Manovra di Bilancia scende l’Iva sugli assorbenti femminili

La cosiddetta Tampon Tax, l’IVA sugli assorbenti femminili, scederà dal 22 al 10%, grazie alla decisione ratificata nella Legge di Bilancio in fase di approvzione, che va incontro a una richiesta avanzata da anni. “Le donne italiane hanno il diritto di non pagare tasse sul proprio corpo, così come accade in moltissimi Paesi europei” è stata l’ istanza portata avanti soprattutto dalle donne del Partito Democratico, che hanno condotto una battaglia per abbassare l’IVA sugli assorbenti dopo anni di tentativi andati a vuoto.

Dove finora il Parlamento non era mai riuscito, è arrivato il Governo Draghi che nella prossima Finanziaria prevede di abbassare l’aliquota – oggi piena al 22% in quanto i tamponi sono considerati un bene di lusso –  portandola al 10%, una manovra che costa alle  casse dello Stato alcune centinaia di milioni di euro ma che riduce per l’Italia il divario con gli altri Paesi europei, che comunque restano in uno stato più avanzato. In Germania, per esempio, l’IVA sugli assorbenti è calata 3 anni fa dal 9 al 7%, in Francia è al 5%, in Irlanda addirittura era stata azzerata prima che l’Unione Europea lo vietasse. In Molise l’IVA di lusso su assorbenti e pannolini è stata contrastata in modo particolare dalle consigliere regionali Michela Fanelli e Patrizia Manzo.

Iva di lusso su assorbenti e pannolini, ok alla mozione Fanelli-Manzo per l’abbattimento dell’imposta