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“Sua madre deve andare in Pronto soccorso”, calci e pugni ai sanitari della Guardia Medica

Ancora una aggressione ai danni del personale sanitario, di cui si è reso responsabile un 34enne residente nel capoluogo, già noto alle Forze dell'Ordine, che è stato prontamente individuato dai Poliziotti e segnalato per violenza a pubblico ufficiale

Ancora una aggressione al personale sanitario. Stavolta è successo a Campobasso, in Guardia Medica, la sera del 23 ottobre.

Secondo la ricostruzione dell’episodio sarebbe avvenuto questo: la donna, con perdite di sangue dal naso, si è rivolta ai sanitari per farsi visitare, nell’occasione accompagnata dal figlio. I medici hanno valutato il quadro clinico della signora e hanno ritenuto opportuno il trasporto in ospedale, in Pronto Soccorso. Al che il figlio della donna ha iniziato a manifestare tutta la sua contrarietà per questa scelta e per le cure mediche prestate alla madre. Così, improvvisamente e senza un motivo realmente valido, ha iniziato a sferrare calci e pugni al personale sanitario. Poi la precipitosa fuga, insieme alla madre.

Subito è arrivata alla centrale del 113 la richiesta di intervento con i poliziotti che si sono recati sul posto.

Gli agenti intervenuti, dalla prime testimonianze raccolte, sono riusciti in breve tempo a risalire al modello e alla targa dell’auto con cui l’aggressore e la donna si erano dileguati.

Di lì a poco gli uomini della Squadra Volante sono riusciti a individuare l’auto, che si trovava in sosta proprio nei parcheggi del Pronto Soccorso. L’aggressore è stato dunque individuato: l’uomo, 34enne, era già noto alle Forze dell’Ordine in quanto pregiudicato residente nel capoluogo, segnalato alla Magistratura ora anche per il reato di violenza a pubblico ufficiale.

Un intervento tempestivo e risolutivo che però fa riemergere in tutta la sua forza il problema della sicurezza per il personale sanitario. Non molto tempo fa vi avevamo dato conto di analoghe aggressioni, avvenute sia al San Timoteo che al Cardarelli, rimasti sprovvisti di Guardie giurate.