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Si riaccendono le luci al Loto. “Qui vogliamo creare il centro di produzione artistica regionale”

Eventi fino alle feste di Natale in quello che è considerato il più bel piccolo teatro d'Italia che potrà ospitare 150 spettatori e che è stato recentemente ristrutturato. Da Ferrazzano il progetto di Stefano Sabelli abbraccia anche Guglionesi e Campobasso: "Speriamo di poter tornare a collaborare con la Fondazione Molise Cultura per il Savoia. Intanto abbiamo presentato domanda al Ministero per il riconoscimento di centro di produzione artistica regionale e il convitto 'Pagano' ci ha messo a disposizione un'arena con 600 posti"

E’ una ripartenza carica di emozioni e aspettative, dopo due anni di luci spente a causa della pandemia: la stagione del Teatro del Loto di Ferrazzano ricomincia con un artista internazionale nonché premio Oscar, Nicola Piovani, e con lo spettacolo ‘Note a margine – Su la musica pericolosa” in programma venerdì 15 e sabato 16 ottobre.

Stefano Sabelli

In quello che è considerato il più bel piccolo teatro d’Italia, che si trova in piazza Spensieri e a pochi passi dal castello Carafa, è tempo di riaccendere le luci sul palco: eventi e spettacoli fino a Natale che quest’anno trovano casa in una location da favola, un edificio ristrutturato e abbellito con bellissimi murales di da Allegg (Andrea Parente) e Davide Nuzzi grazie all’investimento dei Teatri molisani. “Un ente privato per la prima volta dopo tanto tempo ha deciso di investire”, ha spiegato l’attore e regista Stefano Sabelli, ‘anima’ del Loto, che paragona questo rilancio a quelli realizzati in passato dalla famiglia Colitto con il Savoia e dai De Benedittis per l’Ariston di Campobasso. “Da allora in poi nessun ente privato ha creato qualcosa che resterà dopo di noi. Il Loto, che era una una casa canonica, da questo punto di vista è un pioniere”.

Ed è poi “un’impresa di cultura”, ci ha tenuto a sottolineare con orgoglio nell’incontro di presentazione del cartellone. Direzione artistica di Sabelli e codirezione di Gianluca Iumento, che ha diretto il corso di recitazione dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Oslo.

Oltre che per punto di riferimento per la cultura regionale, il Loto “diventa un patrimonio per questa terra” perchè “vive all’interno di un borgo piccolo dell’Italia meridionale che sta attraversando uno spopolamento fisico e culturale. Noi invertiamo questa tendenza – ha scandito l’attore e regista – e dimostriamo che dopo il covid si può creare cultura, benessere e felicità. Lo facciamo a Ferrazzano, lo faremo a Guglionesi diventando un esempio per tutta l’Italia”.

Il Loto è un altro motivo di orgoglio perchè è diventato anche punto attrattivo per i turisti che si sono recati a Ferrazzano proprio per visitarlo. “Quindi abbiamo portato un valore aggiunto anche al borgo di Ferrazzano”. Quindi, “un contenitore d’arte diventa opera d’arte nonché four corner del Molise dal momento che dalla terrazza del Loto, che presto sarà riaperta, è possibile vedere quattro regioni: Puglia, Campania, Abruzzo e Lazio”.

cartellone Loto

Il Loto è un tassello di un progetto artistico più ampio, che coinvolge anche il Teatro Fulvio di Guglionesi e il Convitto Mario Pagano di Campobasso con la sua arena di 600 posti, grazie al coinvolgimento rispettivamente dell’amministrazione comunale guidata da Mario Bellotti e dalla dirigente Rossella Gianfagna.

Sabelli poi ha fissato un obiettivo ancora più ambizioso: creare il primo centro di produzione artistica regionale. Per questo sarà presentata un’apposita istanza per chiedere il riconoscimento al Ministero della Cultura che consentirebbe di assumere personale a tempo indeterminato e dare vita ad un’impresa creativa in Molise.

Sabelli e Cotugno

Alla conferenza stampa era presente anche l’assessore regionale al Turismo e alla Cultura Vincenzo Cotugno, che ha sottolineato che “con la cultura si può e si deve mangiare, si può creare occupazione” preannunciando “una stagione 2022-2023 ricca di colpi importanti che faranno diventare il Molise destinazione turistica. La Regione Molise non è solo vicino al Teatro del Loto ma a chiunque voglia scommettere sul turismo e sulla cultura”.

Il progetto artistico di Stefano Sabelli abbraccia anche il teatro Fulvio di Guglionesi che, come ha rimarcato il sindaco Bellotti, è diventato “un polo attrattivo della cultura del Basso Molise” e “io stesso, con la mia amministrazione, ho voluto puntare sulla cultura che cura la mente, crea lavoro e dà quel qualcosa in più alla comunità. Per questo abbiamo triplicato i fondi per organizzare eventi”.

Non poteva mancare alla conferenza stampa di lancio del cartellone del Teatro del Loto il sindaco di Ferrazzano Antonio Cerio: “L’entusiasmo si è riacceso dopo 2 anni in cui ci siamo spenti a causa della pandemia”, le sue parole. “Siamo stati fortunati ad avere Stefano Sabelli”.

L’obiettivo è allargare la collaborazione alla fondazione Molise Cultura e al Teatro Savoia oltre che ottenere il riconoscimento del Loto come teatro di interesse metropolitano. Da questo punto di vista Sabelli ha fatto richiesta al Comune di Campobasso e all’assessore Paola Felice che ha riconosciuto l’importanza del Loto per il capoluogo.