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Sferrò quattro coltellate al vicedirettore, bancario condannato a 6 anni e 2 mesi di carcere

Angelo Di Tecco, 59 anni, di Petacciato, è stato condannato per tentato omicidio dal giudice Roberta D'Onofrio. Gli avvocati: impugneremo la sentenza

Condannato in primo grado per tentato omicidio. Angelo Di Tecco, 59 anni, impiegato della banca di Gambatesa, il tardo pomeriggio dell’8 ottobre di un anno fa aggredì con un taglierino il vice direttore dell’Istituto di credito, Nicolino Berardo.

Quattro tagli profondi: due all’altezza del collo, altrettanti della schiena. Il sangue, le urla di aiuto, l’arrivo dei carabinieri e della scientifica. La corsa in ospedale per la vittima poi costretta ad un periodo di degenza in Rianimazione e ad un intervento chirurgico molto delicato.

Qualche ora dopo, scattò l’arresto per il 59enne, originario di Petacciato che oggi – con il rito abbreviato – è stato condannato dal Tribunale di Campobasso.

Il vicedirettore accoltellato: “Mi ha alzato la fronte e puntato la lama al collo, poi ricordo solo il sangue. Sono un miracolato”

Per Angelo Di Tecco il verdetto è stato di 6 anni e 2 mesi di carcere in primo grado. Il giudice Roberta D’Onofrio lo ha riconosciuto colpevole del reato di tentato omicidio pur concedendo le attenuanti generiche. Il pubblico ministero, Vittorio Gallucci, aveva chiesto infatti una condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione. I legali dell’uomo hanno già annunciato che impugneranno la sentenza in Appello.

Durante il processo l’imputato è stato sottoposto anche ad una perizia mirata ad informare sulle facoltà mentali dell’uomo. L’esame medico-legale aveva però stabilito che l’aggressore era capace di intendere e di volere. Dunque quel gesto fu consapevole e cosciente.