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Servizio 118, parla il dg Asrem: “Basta forfait ai volontari. Ora rimborsi solo su spese rendicontate”

Intervista al direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale Oreste Florenzano che a Primonumero spiega le novità del bando per il servizio 118 e quindi per il trasporto in ospedale in caso di emergenza dei cittadini. A due giorni dal nuovo summit in Regione, il manager chiarisce gli aspetti più spinosi della trattativa con le organizzazioni di volontariato: dai rimborsi che saranno corrisposti "sulla base di alcuni parametri come prevede la legge" alla rendicontazione fino ai contributi per l'acquisto delle ambulanze.

Sarebbe eccessivo definirla una ‘rivoluzione’. Ma è chiaro che le regole per garantire il servizio 118 produrranno un cambiamento radicale. Non a caso contro la delibera del direttore generale Asrem Oreste Florenzano che introduce il nuovo regolamento hanno protestato per la prima volta le organizzazioni di volontariato. Ne sono undici in Molise sparse in sedici postazioni.

Anche a livello politico le opposizioni al governo Toma stanno alzando la voce da giorni per stigmatizzare quelli che sono stati definiti “tagli indiscriminati” che rischiano di far ‘scappare’ i volontari. E quindi di compromettere il trasporto in caso di emergenza-urgenza. Le ambulanze e i sanitari del 118 per primi prestano soccorso quando, ad esempio, c’è un incidente o una persona avverte un malore per strada. In caso di necessità quindi trasportano le persone in ospedale.

Tuttavia, in passato, qualcuno ha lucrato su tale servizio (seppur essenziale). Primonumero ne ha parlato qualche anno fa, quando è scoppiato il caso su contributi che riuscivano a intascare i volontari (fino a 800 euro) grazie a rimborsi fissi di 51 euro per 12 ore di lavoro e ai mancati controlli sulle spese. Un sistema che viene rivisto profondamente dal nuovo regolamento approvato dal capo dell’Asrem Oreste Florenzano. A lui abbiamo chiesto di chiarire alcuni aspetti di tale questione che ha costretto anche il governatore-commissario Donato Toma a convocare in fretta e furia un summit a Palazzo Vitale.

Direttore Oreste Florenzano, dopo l’incontro in Regione, a che punto siamo: l’accordo con le organizzazioni di volontariato che prestano il servizio 118 è vicino?

“Io avevo già incontrato le organizzazioni di volontariato del 118 sul nuovo regolamento. Dopo di che c’è stato un altro incontro, questa volta con il presidente Toma nella vesta di commissario alla sanità. Abbiamo rivisto qualcosa in modo da poter andare anche incontro alle esigenze manifestate dagli operatori del 118. Rimane da definire un punto, il rimborso dei volontari, per il quale abbiamo rinviato l’incontro a venerdì 29 ottobre”.

A proposito dei rimborsi, le organizzazioni di volontariato sostengono che ci sarà un taglio del 50%. Il regolamento firmato da lei cosa prevede: a quanto ammonta il rimborso e cosa verrà rimborsato?

“Innanzitutto noi abbiamo rivisto un regolamento del 2008, quindi una procedura risalente nel tempo e non conforme alle nuove disposizioni che nel tempo si sono succedute. Bisogna chiarire che non trattandosi di una gara di appalto ma di un bando aperto alle associazioni di volontariato sono prevedibili dei rimborsi e non dei corrispettivi per le attività. Abbiamo quindi previsto contributi per le attrezzature, per le ambulanze, per le assicurazioni e anche un rimborso spese per ciascun volontario che si traduce in un rimborso per le spese di viaggio per raggiungere la postazione in cui si presta l’attività e un rimborso per il pasto. Prima era previsto un rimborso forfettario, adesso lo stiamo agganciando a questi due parametri. Stiamo invece discutendo dell’indennità economica”.

Prima come funzionava?

“C’era un rimborso giornaliero di circa 51 euro che non era ancorato ad alcuni parametri che ora introduciamo, ossia – come dicevo prima – le spese di viaggio e il pasto per il volontario. Ne stiamo discutendo”.

Le organizzazioni di volontariato lamentano anche un altro aspetto: per l’acquisto dei mezzi di emergenza viene riconosciuto un rimborso del 50% nell’arco di 5 anni. A loro dire non riusciranno a sostenere questo costo.

“Tale questione fa parte degli aspetti che abbiamo discusso durante l’incontro in Regione con il presidente Toma e sulle quali credo che abbiamo raggiunto la quadra. Lo vedrete nel nuovo regolamento”.

Servirebbe una quota aggiuntiva di finanziamento?

“E’ una quota di ammortamento di quello che si acquista. Noi vogliamo che siano acquistati mezzi nuovi e abbiamo previsto il rimborso delle quote di ammortamento per l’acquisto. Avevamo previsto in prima battuta un rimborso del 50%, ma abbiamo un po’ modificato questi parametri. Non voglio anticiparli perchè faranno parte dell’accordo conclusivo che faremo”.

Nel nuovo regolamento è prevista anche la rendicontazione delle spese che le organizzazioni di volontariato sostengono?

“Così come per legge. Noi abbiamo previsto non un rimborso forfettario ma un rimborso su rendicontazione per renderlo coerente alle leggi, l’ultima delle quali è il decreto legislativo 117 del 2017, il Codice del Terzo settore”.

Le organizzazioni di volontariato attualmente cosa rendicontano?

“Attualmente noi svolgiamo i controlli sulla base di quanto prevede il vecchio regolamento: controlliamo i chilometri percorsi, lo stato delle attrezzature e quant’altro. E basta consultare l’ultima delibera che ho firmato per vederlo”.

Il riferimento è alla deliberazione numero 1252 del 25 ottobre sulla liquidazione dei rimborsi spesa per l’attività di trasporto effettuate dalle associazioni di volontariato convenzionate con il servizio di emergenza territoriale 118 relativa al mese di settembre 2021. Nel dettaglio, come si vede in foto, gli importi erogati in favore di undici associazioni per l’attività di trasporto e primo soccorso. 

rimborsi 118 mese di settembre 2021

Direttore, le organizzazioni di volontariato hanno avanzato richieste anche dal punto di vista dei contratti (ad esempio l’inquadramento degli autisti soccorritori). E’ possibile accontentarle in tal senso?

“Non dipende da Asrem perchè la normativa sul Terzo settore prevede la possibilità da parte delle associazioni di assumere personale dipendente. E’ chiaro che questo però si traduce in un aumento dei costi che noi abbiamo rappresentato al commissario: sono costi che al momento non possiamo sostenere”.

Se venerdì in Regione si dovesse raggiungere un accordo, poi cosa succederà? Può spiegarci le procedure?

“Più che un accordo, bisogna raggiungere una condivisione. Potremmo dunque modificare il regolamento già deliberato e se c’è condivisione si farà abbastanza rapidamente”.

Dopo la modifica della deliberazione che Lei ha già firmato, quali saranno i tempi per rendere operativo il nuovo regolamento?

“Sono quelli stabiliti dal Codice degli appalti: si pubblica il bando, si ricevono le istanze e poi faremo l’affidamento”.