Quantcast

Servizio 118, le associazioni scrivono a Toma: “Il Molise taglia le spese vive, la vostra riforma ci ammazza”

9 associazioni convenzionate per il servizio di emergenza 118 spiegano perché con la riforma del terzo settore e il taglio dei rimborsi non riusciranno più a garantire il servizio. "Nel resto di Italia si è fatto il contrario, Qui invece oltre a una interpretazione personalistica della riforma ci si comporta come se fosse una gara al ribasso. I costi non sono più sostenibili"

Nove associazioni di volontariato che svolgono il servizio di emergenza 118 scrivono una lettera aperta al commissario ad acta per la sanità Donato Toma e ai consiglieri regionali del Molise per contestare con forza la delibera del direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano con la quale nei giorni scorsi sono stati decisi forti tagli alle spese per il servizio.

“Così come è stata prevista la riforma, contrariamente a quanto è stato deciso nel resto d’Italia, questo servizio non potrà più essere garantito perché i costi non sono sostenibili”. Questo il senso di una lettera che in dettaglio spiega perché quella riforma andrebbe completamente modificata altrimenti si metterà a rischio un servizio essenziale della già disastrata sanità molisana.

Le nove associazioni sono Croce Azzurra Molisana, Croce Bianca Molise, Croce Padre Pio, Croce San Gerardo, Croce Verde Molisana, Vitattiva, CVASS, Isernia soccorso e PA AVS Molise emergenza ODV. Già nei giorni scorsi la situazione era emersa in tutta la sua gravità dopo le denunce pubbliche di parte dell’opposizione in Consiglio regionale.

La delibera incriminata varata lo scorso 4 ottobre dal direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale del Molise ha in sostanza dimezzato i rimborsi per le associazioni, tagliato le spese rimborsabili dalla Asrem facendo in tal modo lievitare i costi che rischiano di diventare troppo alti.

Duri alcuni passaggi della lettera indirizzata a Toma e all’intero Consiglio regionale. “Proprio il rimborso spese che nel regolamento facente parte della delibera viene ad avere una nuova rimodulazione, lo definiamo, senza mezzi termini, non congruo e asseriamo che coloro che l’hanno predisposto probabilmente non hanno chiara l’attuale fotografia del 118 molisano e in generale non hanno minima conoscenza di quelli che sono i costi reali per ogni voce elencata”.

E ancora: “In Molise possiamo asserire che oltre a un’interpretazione del tutto personalistica della riforma del terzo settore, si è avuto il coraggio di tagliare, come se fosse una gara al ribasso, le spese vive”.

Ma nonostante il caso sia già scoppiato l’Asrem non ha pensato di rimettere mano a quella decisione portando quindi le associazioni sul piede di guerra tanto che per venerdì prossimo 21 ottobre dalle 9 è previsto un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale in via IV Novembre a Campobasso.

LA LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI