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Scarti che diventano cibo per lumache, canapa ‘edile o tessile’: ecco gli Oscar Green di Coldiretti

Premiate da Coldiretti Giovani Imprese quattro aziende molisane che si sono distinte per sostenibilità, idee innovative, coltivazioni a chilometro zero. MolHelix di Roccavivara ricicla gli scarti ortofrutticoli e crea cibo per il proprio allevamento di chiocciole. L’azienda agricola di Antonio Berardi di Longano è un punto di riferimento per la macelleria, come Masseria D’Onofrio di Bonefro lo è per le farine e i dolci. Agrinova di Petacciato è stata scelta come sede del vivaio per la produzione di piante di canapa sativa (uso tessile o anche edile).

Coldiretti Oscar Green

Riciclo, sostenibilità, coltivazioni a chilometro zero, sinergia. Parole chiave che portano con sé esperienze, sacrifici, soddisfazioni. E anche qualche premio. Come accaduto a quattro aziende molisane, premiate con l’Oscar Green 2021. Di cosa si tratta? Promosso da Coldiretti Giovani Impresa, è il premio che punta a valorizzare il lavoro di tanti ragazzi che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere quella sana, supportata dalle tante idee innovative di giovani agricoltori. Se poi la cornice a tutto ciò è il salone d’onore del castello Pignatelli di Monteroduni, l’atmosfera diventa addirittura magica.

Da Roccavivara a Bonefro, passando per Petacciato e Longano. Quattro storie diverse accomunate da un unico comune denominatore: l’amore per la propria terra e per uno sviluppo rispettoso. Prendete MolHelix, società agricola innovativa e multifunzionale di Roccavivara, dedita all’elicicoltura, ovvero all’allevamento delle lumache, a ciclo naturale completo per gastronomia e cosmesi. L’azienda nasce in piena pandemia grazie agli sforzi di Lorenzo Sallustio e Marco Di Cristofaro, due dottori di ricerca dell’Unimol, su un piccolo terreno in stato di abbandono.

Coldiretti Oscar Green

Vede così la luce Molhelix, “che attua un approccio elicoidale” come spiegano i titolari. Perché il premio? Beh, l’idea è fantastica: “L’azienda raccoglie dai supermercati gli scarti ortofrutticoli destinati a diventare rifiuti e li trasforma in alimento per le chiocciole, riducendo e nel contempo nobilitando i prodotti vegetali di scarto. Vengono applicati i principi della Blue Economy veicolando anche un messaggio culturale e sociale”. Meglio di così…

C’è poi la storia di Antonio Berardi, che all’età di 12 anni emigra negli Stati Uniti, a Philadelphia, dove la sua famiglia apre una pizzeria. Il richiamo per la sua terra è però troppo forte e così nel 2009 decide di tornare in Italia. Rientrato in Molise, riprende in mano i terreni dei suoi nonni a Longano, lasciati improduttivi per anni, e decide di aprire un’azienda zootecnica con bovini, ovini e suini, allevando i suoi capi nel pieno rispetto della natura, alimentandoli esclusivamente con foraggi prodotti in azienda.

Nel 2018 apre una macelleria aziendale e aderisce a Campagna Amica. Nel 2020 entra nel mercato coperto di Campagna Amica di Campobasso e nel 2021 anche in quello di Isernia. Sostenitore convinto del chilometro zero e della sana alimentazione, Antonio è oggi diventato il macellaio di fiducia dei tanti consumatori che settimanalmente scelgono i mercati di Campagna Amica per i loro acquisti.

E che dire dell’azienda agricola Masseria D’Onofrio di Bonefro? A guidarla è la giovane Alessia D’Onofrio, che ha orientato la produzione alla coltivazione di seminativi. Produce infatti grano duro, grano tenero, farro, legumi e canapa. Masseria D’Onofrio è inoltre dotata di un laboratorio per la trasformazione ed il confezionamento dei prodotti aziendali come pasta fresca e secca di semola, semola integrale con semola di grano Senatore Cappelli, di farro, oltre a farine e legumi vari. Negli ultimi mesi l’azienda ha creato anche un’agripasticceria dove sforna gustosissimi dolci della tradizione artigianale molisana.

Coldiretti Oscar Green

Ovviamente la variegata gamma di dolci è realizzata utilizzando le materie prime prodotte in azienda, come farine, frutta secca, marmellate. Un’innovazione aziendale molto apprezzata dai consumatori anche fra i numerosi frequentatori del mercato coperto di Campagna Amica di Campobasso dove l’azienda è presente settimanalmente.

Premiata anche l’azienda agricola Agrinova di Petacciato, guidata dal giovane Vito Genovese, segretario provinciale di Coldiretti Giovani Impresa. A orientamento ortofrutticolo, è stata scelta come sede del vivaio per la produzione di piante di canapa sativa (uso tessile o anche edile), utilizzate per effettuare prove sperimentali nell’ambito di un progetto che coinvolge enti pubblici e privati come le Università di Catania e del Molise, Canaperia italiana ed altre aziende agricole ubicate in cinque regioni italiane. Il progetto ha l’obiettivo sia di sviluppare una nuova filiera per la canapa biologica sia un modello di agricoltura basato sulle sinergie tra culture e natura, in un’ottica di integrazione e interrelazione dei processi produttivi. La canapa è infatti vista come traino di un nuovo tipo di economia agraria.

Presenti all’evento, oltre al delegato confederale ed al direttore regionale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli e Aniello Ascolese, anche il neoeletto sindaco di Monteroduni, Nicola Altobelli, il presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci, il presidente della Camera di Commercio del Molise, Paolo Spina, l’imprenditore agricolo Claudio Papa, titolare della Nut Fruit Italia, il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Mario Di Geronimo, Pierluigi Milone dell’assistenza tecnica PSR alla Regione Molise e l’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Cavaliere. Alla cerimonia di attribuzione del premio ha preso parte anche la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Veronica Barbati.   fds