Quantcast
La guerra sul pos 2019-2021

Sanità, tutti contro il Piano Toma che smantella gli ospedali. Anche Neuromed fa ricorso: “Ci danneggia”

Dopo i sindaci e i comitati, anche i privati si ribellano al programma operativo adottato dal governatore-commissario alla sanità Donato Toma. L'istituto di ricerca e cura della famiglia Patriciello ha dato incarico ai propri legali di impugnare il Pos che individua il Neuromed quale centro per il trauma cranico, affidando ad accordi di confine con Benevento e Foggia la cura dell'ictus emorragico. Da Pozzilli alzano la voce: "Siamo un'eccellenza che merita di essere salvaguardata, non penalizzata"

Non piace ai sindaci che sono scesi in campo per tutelare le proprie comunità. Non piace a comitati e associazioni. E preoccupa fortemente i cittadini che, smarriti e disorientati, non sanno più se avranno a disposizione cure e un posto letto in ospedale, ossia se sarà assicurato loro il diritto alla salute. Una valanga di critiche e di ricorsi sta sommergendo il Piano operativo sanitario 2019-2021. Le giustificazioni del governatore-commissario alla sanità Donato Toma (“mi sono limitato solo ad adottare questo Pos, non a redigerlo”) sono un argine troppo fragile di fronte ai siluri che quotidianamente vengono ‘sparati’ da più parti della regione.

E ora ci si mettono anche i privati a rendere plumbeo il ‘cielo’ della sanità molisana. Neuromed, ad esempio, è andata subito al sodo: uno dei più grandi operatori privati accreditati all’interno del sistema sanitario regionale (assieme al Gemelli Molise spa), non vedendo forse più garantito un budget considerato consono alle prestazioni erogate, ha deciso di trascinare Regione Molise e Commissario alla sanità (rappresentanti dalla stessa persona, ossia Donato Toma) davanti al giudice.

L’Istituto Neuromed ha dato incarico ai propri avvocati di impugnare il Pos 2019/2021 adottato con dca 94/2021 lo scorso 9 settembre, ritenendo che sia fortemente danneggiato l’unico Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico esistente in Molise. Un Piano Operativo redatto senza una preventiva analisi del fabbisogno del territorio né tenendo conto delle Eccellenze presenti sul territorio che meritano di essere salvaguardate”. E’ questa la posizione espressa dalla clinica di Pozzilli in uno stringato comunicato. 

“Dalla lettura del Programma operativo è emerso in maniera chiara ed inequivocabile la penalizzazione della componente del nostro Istituto, Ente di rilievo nazionale ed unico IRCCS della Regione Molise, che nel corso degli anni ha da sempre garantito il diritto alla salute dando costantemente una risposta significativa alla domanda di assistenza”.

Neuromed è da anni un punto di riferimento nella rete dell’emergenza-urgenza in Molise, soprattutto dopo la chiusura della Neurochirurgia all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Il nuovo Programma operativo 2019-2021 ha ridefinito le reti tempodipendenti prevedendo “l’attivazione di Protocolli di Intesa con IRCSS Neuromed esclusivamente per trauma cranico”, si legge nel programma. Per l’ictus emorragico saranno stipulati accordi con il Rummo di Benevento e gli Ospedali Riuniti di Foggia.

Alla Conferenza dei sindaci il presidente Toma ha spiegato che Neuromed manterrà il suo ruolo nella sanità regionale e a chi chiedeva di ridimensionare i privati il governatore ha risposto che “la sanità sarà a trazione pubblica, ma stiamo continuando a ragionare con i privati”. Da Pozzilli avranno preferito tagliare la testa al toro impugnando il Piano operativo come avvenuto in passato quando il commissario alla sanità era Paolo di Laura Frattura (fra l’altro la Corte costituzionale ha dato ragione alla famiglia Patriciello, difesa in quell’occasione dallo studio legale Di Pardo, ndr). Anche Frattura, come Toma, aveva tra i suoi alleati di governo l’europarlamentare Aldo Patriciello, uno dei componenti della famiglia proprietaria del Neuromed. Segno che per garantire i livelli di attività e di fatturato della struttura sanitaria di Pozzilli non c’è alleanza politica che tenga.

leggi anche
pronto soccorso ambulanza san timoteo
Possibili ricorsi contro il pos
Scatta l’offensiva di sindaci e comitati contro il Piano sanitario: “Andiamo al Tar”
Vaccini Vietri Larino ospedale pazienti medici equipe vaccinale
Sanità allo sbando
Sanità pubblica in via di estinzione, unica soluzione è cambiare la legge a Roma. I sindaci minacciano le barricate
Margherita Zezza, Pino Ruta, Massimo Romano
Discussi i ricorsi
La battaglia contro il Piano sanitario entra nel vivo: a breve la decisione dei giudici sui ricorsi
commenta