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Prove di collaudo per il ‘Grande Fratello’ su Termoli. Quasi 100 telecamere per sorvegliare centro e periferia

83 le telecamere previste dal Patto per la sicurezza firmato dalla Regione, di cui attualmente solo 68 attive. Oggi prove tecniche nella sala operativa nel Comando della Polizia Municipale. Ma l'opera, lungamente attesa dai cittadini e che può costituire un valido supporto per le Forze dell'Ordine, sembra finalmente in dirittura d'arrivo

La consegna dell’opera non è ancora cosa fatta, mancano ancora ulteriori prove tecniche. Ma le telecamere (quasi tutte quelle delle 83 previste) sono state istallate e 68 sono già funzionanti. A queste vanno aggiunte 26 già installate da tempo dal Comune di Termoli ma riattivate perchè, da tempo, non più funzionanti. L’occhio elettronico sulla città dunque c’è ed è prossimo a funzionare.

La sala operativa del sistema di videosorveglianza

Il ‘famoso’ Patto per la Sicurezza, firmato dalla Regione Molise con l’obiettivo di rendere più sicuri e controllati i luoghi sensibili di alcune realtà locali, a Termoli oggi vive un momento topico. In mattinata, oggi 27 ottobre, infatti sono previste delle prove tecniche sull’impianto, per verificare la corretta trasmissione delle immagini.

Il numero complessivo delle telecamere è 83. Di queste 70 sono state già installate e solo due non sono funzionanti al momento. Altre 13 telecamere sono ancora in attesa di autorizzazioni per essere posizionate. A queste, come detto, si aggiungono le 26 telecamere del Comune di Termoli, in particolare posizionate nel centro storico e nel Paese Vecchio, che sono state riattivate.

Nella sala operativa del Comando della Polizia Municipale, in piazza Kennedy, 5 grandi monitor (quattro si riferiscono all’impianto del Patto per la sicurezza e uno alle telecamere comunali) monitoreranno la città, che sempre più spesso vive episodi di vandalismo, peraltro.

La sala operativa del sistema di videosorveglianza

Del Patto per la Sicurezza e delle telecamere di videosorveglianza in alcune città molisane se ne parla dal 2015, quando la Regione Molise firmò l’accordo con le Prefetture di Campobasso e Isernia, e i Comuni di Campobasso, Isernia, Campomarino, Guglionesi, Larino, Montenero di Bisaccia, Riccia, Termoli, Agnone e Venafro. “Stanziati 2 milioni e mezzo di euro per il controllo del territorio e la sicurezza del cittadino”.

A Termoli l’opera è in dirittura d’arrivo, sebbene i tecnici incaricati dalla Regione ci tengano a sottolineare che si tratterà, se la prova (definita in test) andrà a buon fine, di una consegna provvisoria e non definitiva. I tempi non è dato saperli ma è chiaro che ci si avvicina sempre più all’obiettivo ultimo.

La sala operativa del sistema di videosorveglianza

Le telecamere – come spiegano nel video il Comandante Pietro Cappella e il responsabile del sistema di videosorveglianza, l’agente Angelo Prozzo – sono collocate in modo da riprendere i punti più sensibili della città. Per il centro ci sono – tra le altre cose – la piazzetta ‘Marconi’, teatro di vari episodi di violenza, l’ingresso al Borgo, Largo Tornola, la Passeggiata sotto al Castello.

Per gli altri quartieri ‘Grande Fratello’ su parchetti (come quello di Sant’Alfonso), su punti nevralgici della viabilità (come quello in via Madonna delle Grazie, dove diversi sono stati gli incidenti, anche fatali), incroci e rotonde varie.