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“Per il reddito di cittadinanza di sua figlia dovete pagare”, anziani truffati

Un uomo e una donna hanno chiesto 4800 euro ad una coppia che ha dato loro circa 2000 euro tra oro e contanti. Scoperti e denunciati dai carabinieri

Due anziani coniugi di Sepino, raggirati da una coppia di malfattori per un totale di oltre duemila euro. Questa volta, a poco tempo dal fattaccio però i due truffatori sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri.

Questi i fatti: si erano finti dipendenti di Banca che avevano necessità di liquidità per  risolvere una problematica contabile con la figlia.

La tecnica sempre la stessa, una telefonata in pieno pomeriggio che mette in allerta la coppia di anziani coniugi. Dall’altro lato della cornetta del telefono un uomo che – presentandosi come direttore di banca – rappresenta un problema  legato alla pratica per il reddito di cittadinanza della figlia, che a Reggio Emilia è trattenuta in banca sino a quando non sarà consegnata la somma di  4.800 euro.

Per tranquillizzare la nonnina 74enne, l’uomo la richiama e le dice sarebbe passata una dipendente dell’Istituto bancario per ritirare il contante e la pratica sarebbe stata subito risolta. A stretto giro, una giovane donna bussa alla porta dei due anziani e si fa consegnare denaro contante per 100 euro nonché tutto l’oro custodito, per un valore di 2000 euro prima di dileguarsi per far perdere le proprie tracce.

Truffe carabinieri

Nel frattempo però la centrale operativa di Bojano aveva già ricevuto l’allerta di tre nonnine (una a Trivento e due a Busso) che avevano ricevuto le stesse telefonate e dopo le quali però, le stesse avevano chiamato il 112. Dunque la Compagnia aveva diramato a tutte le stazioni l’avviso di prestare attenzioni ad auto e volti sospetti.

Ricevuta la segnalazione della truffa accaduta a Sepino, i carabinieri hanno notato che l’abitazione dei due coniugi era monitorata dalle telecamere di sorveglianza comunale che per fortuna avevano perfettamente immortalato l’autovettura usata dalla donna ed il suo complice alla guida.

Macchina risultata presa a noleggio, ma i carabinieri di Sepino attraverso una meticolosa attività di verifica sono riusciti a dare un nome ed un cognome ai due malviventi già gravati da numerosi

precedenti specifici e che sono quindi stati denunciati per truffa, violazione di domicilio con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di persona con minorata difesa.

Il comandante della Compagnia di Bojano, Edgard Pica ricorda di “tenere sempre alta l’attenzione e non esitare mai a chiamare il 112, per non cadere nei tentativi di raggiro che gli abilissimi

malviventi mettono in atto specie nei confronti delle fasce più deboli, che nulla hanno di cui vergognarsi. Infatti, quando la prospettazione di una esigenza imminente riguarda un familiare, magari arrestato o coinvolto in un incidente stradale per il quale un legale chiede di pagare una parcella, è facile poi cadere nella rete dei truffatori. Ma chiamare il 112 non è mai sbagliato, fatelo sempre, non esitate”.