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Nuovo rimpasto di Giunta a Larino, cambiano due assessori. Critico il Pd: “Totale fallimento, dimettetevi”

Secondo rimpasto di Giunta per l'Amministrazione del comune frentano guidata da Puchetti. Durissimo il Pd di Larino, all'opposizione in Consiglio, che parla di giostra vergognosa e di fallimento conclamato. "Si tratta di un nuovo azzeramento, a 20 mesi dalle ormai prossime elezioni amministrative, fatto esclusivamente per rispettare accordi pre-elettorali"

Ancora un rimpasto in Giunta a Larino, e subito si scatenano le polemiche politiche. Il 4 ottobre il sindaco del comune frentano Giuseppe Puchetti aveva annunciato l’azzeramento della Giunta per nominarne una nuova.

Di ieri 5 ottobre il decreto di nomina della nuova squadra del governo comunale che vede due fuoriuscite e due nuovi ingressi, oltre a due conferme. In particolare sono stati ‘fatti fuori’ gli assessori Antonio Vesce e Giuseppe Bonomolo e, al loro posto e con le stesse deleghe, hanno fatto il loro ingresso Giulio Pontico e Nicola Giardino, quest’ultimo nominato anche nuovo vicesindaco. Confermate invece le deleghe a Maria Giovanna Civitella e ad Angela Vitiello.

La nuova Giunta dunque assegna a Nicola Giardino, oltre alla carica di vicesindaco, le deleghe all’Istruzione e al Sisma; a Giulio Pontico vanno invece Lavori Pubblici, Servizi Civili, Sport e tempo libero. Nulla cambia appunto per Maria Giovanna Civitella – delegata alla Cultura, alle Attività produttive e alle Pari opportunità – e per Angela Vitiello, cui restano le deleghe a Politiche sociali, Urbanistica, Ambiente e Trasporti.

Un cambio, il secondo nel mandato di Puchetti sindaco, che non è piaciuto affatto alle opposizioni. Particolarmente critico il Circolo PD di Larino. E così mentre il primo cittadino ha spiegato che si è trattato di una normale verifica politica, peraltro concordata, e di un atto per rilanciare l’azione politica amministrativa, non la pensano così i dem di Larino che in una nota diramata oggi agli organi di stampa hanno parlato in senso sprezzante di giostra e dell’ennesima umiliazione fatta subire alla città di Larino. Ecco la loro nota:

“Due azzeramenti in poco più di tre anni, queste sono le attività del Sindaco Puchetti. A 15 mesi dal primo azzeramento fatto a suo dire ‘per perseguire con piena efficienza il programma politico ed il rilancio dell’azione politico amministrativa nell’esclusivo interesse pubblico e della cittadinanza’ ecco che il Sindaco Puchetti, a due giorni da una delle manifestazioni più importanti della Città di Larino, la 278° edizione della Fiera di Ottobre, procede in sordina ad un nuovo azzeramento.

Nel decreto Sindacale si legge testualmente ‘che in seno alla maggioranza consiliare, nella prospettiva di un coinvolgimento più largo possibile delle sue componenti all’interno della Giunta comunale, si è venuta a determinare una situazione che richiede una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo’. Tale motivazione risulta contraddittoria, incongruente, senza senso, nonché priva di contenuti politici e programmatici poiché l’attribuzione delle deleghe è stata fatta senza criterio alcuno, né politico, né numerico, né meritorio.

Infatti in tutta questa vicenda il Sindaco non è immune da responsabilità: spetta al primo cittadino nominare gli assessori e quindi coerenza politica vorrebbe che di fronte a due azzeramenti ed ad un fallimento conclamato, quello dell’ultima Giunta che avrebbe dovuto rilanciare l’azione politica amministrativa, il Sindaco operasse una seria e profonda autocritica. Ed invece no! Un nuovo azzeramento a 20 mesi dalle ormai prossime elezioni amministrative fatto esclusivamente per rispettare accordi pre-elettorali presi tra pochi intimi a dispetto della volontà popolare ed in danno della comunità e delle Istituzioni.

E’ del tutto evidente infatti che i veri motivi dell’azzeramento non hanno nulla a che vedere con l’azione politico amministrativa, ne tantomeno con la partecipazione ed il più ampio coinvolgimento, ma riguardano esclusivamente la spartizione di poltrone fatta per perseguire interessi personali e futuri accordi elettorali e non di certo l’interesse della collettività. Mai cosi poca politica e cosi poca visione di futuro! E mentre Larino soffre per la presenza di una maggioranza complice delle velleità del Sindaco, incapace di pensare e costruire il futuro della Comunità che lentamente muore soffocata dall’assenza di lavoro (i pochi posti esistenti riservati solo ad amici e parenti) e dalla conseguente diminuzione della popolazione frentana, scesa sotto i 6500 abitanti, il Giostraio riaccende il pulsante e fa compiere ai componenti della sua maggioranza un altro giro sulla Giostra. E così mentre loro giocano e si divertono ed il Sindaco è impegnato a costruire il suo personale futuro politico, Larino ne subisce le conseguenze”.

Il finale amaro dei dem: “Mai in passato la nostra città aveva subito subito tante umiliazioni! Mai in passato le Istituzioni erano state offese a tal punto! Fermatevi,  non continuate a tenere in ostaggio una comunità per i vostri interessi personali, fate la cosa giusta: dimettetevi, in modo da ridare la parola ai Cittadini di Larino”.

Il sindaco Pino Puchetti mette a tacere le polemiche spiegando che: “Il rimpasto di Giunta era ampiamente concordato con chi aveva deciso di lasciare le deleghe assessorili. Era un azzeramento programmato”.