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Le rubriche di Primonumero.it - L'Ospite

Non sei ciò che hai ma ciò che dai

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di don Mario Colavita

 

Oggi, grazie a Dio, non ci manca niente. Abbiamo tutto per vivere, anzi forse anche di più. Le società occidentali hanno troppo al punto tale che devono inventare luoghi e mezzi per curarsi dal troppo avere.

Un giorno Gesù incontra un giovane ricco, a cui dice: “una cosa sola ti manca: va’, quanto hai vendi e dai ai poveri, avrai un tesoro in cielo e seguimi” (Mc 10,21).

Prima di dirgli queste parole l’evangelista Marco ci dice che Gesù, lo fissò e lo amò. Come a dire lo ha guardato volendogli bene.

Cosa manca al giovane ricco? Ha tutto, però una sola cosa, quella più importante manca alla vita: l’amore e la passione per Gesù, noi diremo oggi la sequela, il seguire.

Andare dietro a Gesù ci aiuta a capire il rapporto con i beni. I beni che abbiamo devono aiutarci a stare meglio e non ha intristirci.

I beni, poi, devono aiutarci ad entrare nella dimensione del dare e del donare. Noi diamo, doniamo veramente solo ciò che possediamo e non ciò da cui veniamo posseduti.

Chi sente la schiavitù del denaro non può donare perché non ha. Questa ottica evangelica ci aiuta a stare bene e a pesare i nostri beni.

La cultura di oggi ci ha rotto, sino all’esasperazione, dicendoci che noi siamo i beni che abbiamo e uno più ha più è importante, più conta, più viene rispettato, sempre più più…

Nel proposta di Gesù le cose sono molto diverse, lui ci parla di donare, dare condividere e così arrivare a dire: tu non sei ciò che hai, ma ciò che dai.

Quanto è difficile donare: il donare comporta una certa maturità interiore in cui la persona sa pesare bene le cose.

I beni non sono per accumularli, vivere per accumulare è sprecare la vita. I beni sono una mediazione per vivere una vita fraterna: non si vive per servire i beni, ma i beni servono per vivere e creare relazioni buone e positive.

Usati in modo egoistico i beni producono morte e ingiustizia, pensiamo alle guerre sono il frutto di una smodata ed esagerata voglia di guadagno.

Per camminare con Gesù c’è bisogno di rivedere i nostri legami con le ricchezze e cercare l’essenziale della vita.

Amati da lui possiamo vincere la pesantezza e la tristezza di voler ad ogni costo accumulare.

Alla fine se non abbiamo capito che noi valiamo molto di più non per quello che possediamo ma per quello che siamo e doniamo!

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