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Mutui, prestiti o investimenti: Banca d’Italia avvia 5 progetti per orientarsi nel mondo finanziario

Scegliere un conto corrente, sapere cos'è un mutuo o come si possono investire i propri risparmi è diventato sempre più importante. E la crisi economica provocata dalla pandemia ha messo in evidenza quanto sia importante colmare questo gap. Per questo la Banca d'Italia ha avviato una serie di iniziative rivolte a studenti, donne e piccoli imprenditori che consentiranno di acquisire ulteriori conoscenze nell'ambito dell'educazione finanziaria.

Come si chiede un prestito? Come si possono investire i propri risparmi? E ancora, scegliere un conto corrente, sapere cos’è un mutuo o garantirsi una pensione adeguata è sempre più importante ma non sempre è semplice orientarsi nel mondo finanziario. Tuttavia, possedere conoscenze in questo ambito può essere fondamentale per migliorare la propria qualità della vita, per assumere decisioni consapevoli nel caso in cui – ad esempio – si voglia avviare una nuova attività economica, oltre che per affrontare meglio la crisi provocata dalla pandemia.

E’ in questo contesto che la Banca d’Italia ha deciso di avviare cinque progetti gratuiti e rivolti a studenti, agli adulti che frequentano i Cpia (Centri per l’istruzione), a donne e piccoli imprenditori nell’ambito delle iniziative organizzate per il Mese dell’educazione finanziaria. Il nostro, infatti, è un Paese che sconta un grosso gap rispetto agli altri Paesi europei. “Noi riteniamo che l’educazione finanziaria sia un mezzo fondamentale e importantissimo di autotutela, oltre ad aiutare a compiere scelte finanziarie grazie all’acquisizione di competenze basilari e all’acquisizione degli strumenti finanziari per capire meglio i propri bisogni”, ha spiegato il direttore della Filiale di Campobasso della Banca d’Italia, Marcello Malamisura, nell’incontro con i giornalisti che si è svolto questa mattina – 4 ottobre – nella sede di via Mazzini. “Cerchiamo di venire incontro alle esigenze di diversi soggetti che compiono scelte finanziarie: studenti, donne e piccoli imprenditori”.

Banca d'Italia educazione finanziaria

Si comincia con le scuole, come avviene da più di dieci anni, grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

“L’alfabetizzazione finanziaria è uno degli strumenti portanti previsti in tanti documenti ministeriali perchè contribuisce ad avere cittadini più attivi e consapevoli”, ha rimarcato la professoressa Maria Luisa Forte, dirigente dell’Ambito territoriale provinciale di Campobasso. C’è un dato che forse meglio di tutti fa capire quanto gli studenti debbano ‘recuperare’ su questo terreno: “In base alle indagini dell’Ocse, l’Italia sconta un gap: l’85% degli studenti europei raggiunge il livello 2 (che è il livello minimo di competenze), mentre gli studenti italiani si fermano al 79%. Quindi ben vengano queste iniziative che favoriscono un maggiore benessere individuale che poi diventa un benessere collettivo soprattutto in un mondo che è cambiato velocemente dopo la pandemia”. Anche perchè, ha osservato la professoressa Forte, “è fondamentale per i ragazzi che, ad esempio, conoscano il valore dei soldi. Noi cercheremo di coinvolgere il più possibile gli studenti delle nostre scuole”.

E’ sceso nel dettaglio dei progetti Nazzareno Pandolfi, referente regionale per l’educazione finanziaria della filiale del capoluogo della Banca d’Italia. A novembre prenderà il via ‘L’educazione finanziaria nelle scuole’, lezioni rivolte a tutti gli insegnanti delle scuole primarie, seconde di primo e secondo grado che ricevono gratuitamente materiale che potranno distribuire agli studenti durante le lezioni in classe.

Altra iniziativa riguarda l’educazione finanziaria nei Centri di istruzione per gli adulti. “Anche in questo caso, tramite gli insegnanti, ci rivolgiamo alle persone che hanno più difficoltà, finanziariamente più fragili” e permette dunque di coinvolgere anche migranti, detenuti o persone con un reddito basso che frequentano i Cpia. “Abbiamo deciso di avviare questo progetto rivolto alle persone più deboli a livello delle conoscenze finanziarie”, ha evidenziato Pandolfi.

Altro ‘target’ che non si è deciso di trascurare: le donne. “Sono state tra i soggetti più colpiti dalla pandemia perchè ad esempio hanno perso il lavoro“. In molti casi si è fatto a meno proprio della forza lavoro femminile. Oppure ci sono state donne imprenditrici che hanno dovuto chiudere la loro attività. ‘Le donne contano’ è l’iniziativa che si rivolge anche alle associazioni attive nel sostegno alle donne come i centri antiviolenza o la Caritas.

Infine, la Banca d’Italia ha deciso di rivolgersi a piccoli imprenditori tramite un altro progetto ad hoc che punta ad aumentare “le loro capacità di dialogare con gli intermediari finanziari” e ad ampliare le conoscenze “nell’accesso al credito, nella gestione delle difficoltà finanziarie ad esempio”.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito https://economiapertutti.bancaditalia.it oppure si può inviare una mail a edufin.campobasso@bancaditalia.it.