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Mappa delle discariche, Rieco ripulisce i rifiuti abbandonati

Ha fatto centro la segnalazione di un cittadino termolese riportata nell’articolo di Primonumero.it di venerdì scorso 22 ottobre e intitolato “Mappa delle discariche di Termoli: un giro in bici diventa percorso dei rifiuti”. Una segnalazione che metteva in evidenza una serie di discariche a cielo aperto in periferia.

Dopo quella pubblica, la Rieco Sud comunica che “nei giorni scorsi una squadra di operatori ha rimosso i rifiuti segnalati in via Adige e via Amalfi, dove sono stati rinvenuti Raee e buste di secco residuo sia lungo i cigli stradali sia nei sottopassi.

Dato che le zone in questione sono punti sensibili della città, soggetti a quotidiani abbandoni illeciti di rifiuti di diversa natura (dagli elettrodomestici al mobilio fino ai sacchetti di rifiuti indifferenziati verosimilmente lanciati dai finestrini delle auto in corsa), non è la prima volta che l’Azienda interviene in tali punti, dove periodicamente effettua il servizio di rimozione dei rifiuti abbandonati”.

rimozione rifiuti rieco

L’Azienda ha voluto precisare che “non interviene esclusivamente dietro segnalazione degli utenti, ma che quotidianamente una squadra dedicata provvede alla rimozione dei rifiuti abbandonati illecitamente sui cigli stradali dell’intero territorio comunale e nei punti sensibili della città, costantemente monitorati dalla Rieco Sud e dalle Guardie ecologiche.

Purtroppo, l’abbandono dei rifiuti è una pratica ancora molto diffusa in tutto il nostro territorio comunale: dai centri abitati, dove capita di trovare rifiuti indifferenziati nei cassonetti dedicati alla raccolta differenziata o accanto ai contenitori degli oli esausti e degli abiti usati, alle zone di campagna, con rifiuti buttati nei fossi e nelle cunette.

Si tratta di gesti di grande inciviltà che la Rieco Sud, insieme all’Amministrazione comunale, contrasta quotidianamente con svariate azioni mirate, dai controlli delle guardie ecologiche alla rimozione giornaliera dei rifiuti abbandonati illecitamente sul suolo pubblico e non per ultimo attraverso una campagna di sensibilizzazione costante e dedicata, sia sui canali social sia face to face con l’ecosportello.