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Lupi più padroni in trasferta che in casa. Cudini: “Le squadre vengono a chiudersi in difesa”

4 punti in 5 partite a Selvapiana, 11 in 6 gare esterne: la differenza di rendimento è evidente. Il mister: “Prestazioni simili, cambia l’atteggiamento degli avversari”. Domenica prossima sfida al Messina di Eziolino Capuano.

“Fai come se fossi a casa tua”: il proverbio piace così tanto al Campobasso che sembra preferire essere ospite piuttosto che fare il padrone di casa. Battute a parte, c’è un dislivello marcato tra i punti conquistati a Selvapiana e quelli lontano dal Molise. Solo 4 in 5 giornate nel primo caso, ben 11 in 6 nell’altro, ovvero oltre il doppio. E proprio per quanto conquistato in esterna la classifica resta buona, con cinque lunghezze di vantaggio sui playout.

I punti sono punti, ci mancherebbe. È chiaro però che alla lunga una squadra che deve salvarsi potrebbe avere bisogno della spinta casalinga. Mister Cudini risponde così a domanda precisa: “Il rendimento della squadra in linea di massima è equivalente se togliamo quella contro la Fidelis Andria, gara anomala per tante situazioni. Forse passiamo per una squadra da trasferta ma non lo siamo perché ci piace fare la partita in casa e fuori. Magari è l’atteggiamento degli avversari che fa la differenza visto che vengono a chiudersi, in poche vengono a fare gioco qua, solo il Bari ricordo. Ma i numeri contano e dobbiamo iniziare a cambiarli”.

Il pareggio conquistato contro il Picerno lascia un po’ d’amaro in bocca perché il match sembrava davvero in pugno. Il vantaggio realizzato da Liguori, con la complicità di una deviazione, al quarto d’ora aveva messo in discesa l’incontro e il raddoppio non pareva così lontano. Poi il calo, anche fisiologico considerando i tre impegni in una settimana, che ha dato l’opportunità ai lucani di pareggiarla.

Così l’analizza l’allenatore: “Abbiamo perso palleggio nel secondo tempo rispetto al primo quando abbiamo creato buone situazioni e al di là del gol potevamo anche raddoppiare. Non abbiamo concesso quasi nulla, nella ripresa ci siamo disuniti nel possesso concedendo troppe punizioni e troppi calci d’angolo a una squadra molto brava su questi aspetti. E questo è il neo maggiore in questa prestazione. Vincere sarebbe stato importantissimo, perciò c’è rammarico concedendo ciò che non dovevamo concedere”.

Da domani si inizierà a pensare alla trasferta di Messina in programma domenica prossima. Sfida tosta, contro una squadra in difficoltà e da poco affidata alle ‘cure’ di Eziolino Capuano, vecchia conoscenza del calcio di serie C. Per l’occasione tornerà a disposizione capitan Bontà che ha scontato il turno di squalifica ma non Di Francesco che dovrebbe recuperare dall’infortunio intorno alla metà di novembre.

Sui tre titolari ‘inediti’ di domenica pomeriggio, ovvero Nacci a centrocampo, Emmausso e Parigi in attacco, Cudini spiega di aver “avuto buone indicazioni da chi non aveva mai giocato dall’inizio. Sono contento per quello che hanno messo in campo, con tre undicesimi cambiati non sempre si riescono a trovare le stesse geometrie, ma bene l’impegno. La stanchezza poi è normale che si faccia sentire. Non potevamo pretendere una partita a mille all’ora, ecco perché dovevamo stare molto più attenti”.